L’AQUILA – “Abbiamo ufficialmente iniziato la battaglia per la difesa e l’ampliamento del Distretto sanitario di Tornimparte. Una battaglia che deve essere estesa a tutti gli altri presidi sanitari della nostra provincia che ha bisogno di aumentare i servizi agli utenti e assumere personale in più. La strada non può essere più quella dei tagli, ma quella della tutela della sanità pubblica che passa anche per l’internalizzazione dei troppi precari”.

Sono state quasi cento le firme raccolte questa mattina in un paio d’ore, di fronte al Distretto sanitario di base di Rocca Santo Stefano, frazione del comune di Tornimparte (L’Aquila), da Marcello Vivarelli, segretario del settore Terziario della Fesica-Confsal della provincia dell’Aquila, in difesa di una struttura, quella appunto di Rocca Santo Stefano, che da anni è costretta, tra l’altro, “a fronteggiare problematiche risolvibili in breve tempo, come quello della ormai cronica assenza di connessione internet che costringe spesso gli incolpevoli operatori a interrompere un servizio pubblico che, da queste parti, è di vitale importanza per gli utenti, parliamo di circa 12 mila persone, molti dei quali anziani e in precarie condizioni di salute”.

A firmare per primo, al banchetto davanti all’ingresso, è stato il sindaco di Tornimparte, Giacomo Carnicelli, che lunedì scorso aveva partecipato, sempre di fronte al Distretto sanitario, a un presidio della Cgil aquilana. Lo stesso Carnicelli ha annunciato, attraverso il suo profilo Facebook e da quello del Comune di Tornimparte, che sarà possibile firmare anche recandosi al Municipio; inoltre, il primo cittadino comunicherà a breve altri punti del comune e del territorio dove sarà possibile firmare la petizione.

“La mancata risoluzione di un problema come quello della connessione internet – dice ancora Vivarelli – potrebbe indurre al sospetto che la Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila abbia intenzione, lasciando così le cose, di non puntare più a questo Distretto e dunque di portarlo, col tempo e con disservizi giornalieri, a chiusura. Non sappiamo se l’intenzione sia questa, ma per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio basta veramente pochissimo”.

“L’antenna wifi, in attesa che arrivi la fibra ottica, è stata già installata dal Comune di Tornimparte. Quindi, per consentire agli incolpevoli ed encomiabili operatori amministrativi e sanitari di svolgere il loro lavoro senza interruzioni causate da motivazioni ben oltre il ridicolo, la Asl aquilana può muoversi immediatamente, evitando di continuare a perdere ulteriore tempo prezioso”, prosegue il sindacalista che ha colto nuovamente l’occasione per ribadire quanto già detto più volte: “I servizi esternalizzati vanno internalizzati, in modo da eliminare una volta per tutte la piaga del precariato. La Asl e la Regione Abruzzo sanno come si fa, l’esempio delle internalizzazioni in Puglia è chiarissimo, ma fino ad oggi nessuno si è mosso”.

“Anche in questo caso – conclude Vivarelli – non vorremmo che ci fossero di mezzo altri ‘progetti’, altre ‘considerazioni’, con la politica e parte del mondo sindacale che di internalizzare e quindi dare garanzie maggiori ai lavoratori sembrano non vogliano proprio saperne”.