LANCIANO – È cominciato al tribunale di Lanciano (Chieti), il primo processo per la soppressione via gas di 750 topi che venivano usati come cavie all’Istituto ”Mario Negri” Sud in vista della chiusura.
Al processo si è costituita parte civile l’associazione Lav, la Lega anti vivisezione che ritiene che sia stato violato l’articolo 544 bis del codice penale, articolo che prevede da quattro mesi a due anni di reclusione per le soppressioni di animali non necessitate, come in questo caso, dalla legge sulla vivisezione.
Tra i testi ascoltati c’è anche il presidente della Lav Gianluca Felicetti, il quale ha dato una sua versione dei fatti puntando alla gravità dell’ammissione, da parte del direttore amministrativo dell’istituto, della soppressione dei topi emersa nel corso di una telefonata registrata, tra gli elementi alla base dell’indagine, che l’avvocato difensore della Lav, Carla Campanaro, vuole che sia acquisita come prova.
Il giudice monocratico, Andrea Belli, si è riservato di decidere.



