SANTA MARIA IMBARO – Sulla vicenda dei quasi mille topi cavia uccisi con il gas perché il Centro di ricerche Mario Negri Sud non ha più fondi, l’associazione “Animalisti Italiani Onlus”, alla proposta di adottare le cavie, aveva ricevuto un invito dal direttore Tommaso Pagliani di ritirarle.
Il tentativo di farlo non è andato a buon fine e ora gli animalisti dovranno rivolgersi al direttore centrale dell’istituto Mario Negri.
Questa mattina il presidente dell’associazione nonché capogruppo in Consiglio regionale dei Verdi, Walter Caporale, si è recato presso il centro per incontrare il direttore, visitare gli stabulari, prendere accordi per l’adozione degli animali transgenici sopravvissuti alla sperimentazione e alla gasazione.
“Il direttore Pagliani – si legge in una nota – lo incontra fuori dall’Istituto, rifiuta di farlo entrare, rifiuta di prendere la lettera di richiesta di affido degli animali, lo insulta, vieta alla tv, alla giornalista e al fotografo locali presenti di fare foto o riprese, chiama i Carabinieri che arrivano in pochi minuti con due volanti e quattro uomini. Il direttore del Mario Negri Sud spiega ai Carabinieri cosa controllare, dove, i vari ingressi del Mario Negri Sud eccetera”.
Sull’argomento Caporale ha diffuso una nota con sue dichiarazioni.
LA NOTA DI CAPORALE
Il direttore dell’Istituto di vivisezione mi ha comunicato che la richiesta di affidamento degli oncotopi – ossia animali fatti nascere già con il cancro – di cui lui ‘purtroppo’ deve occuparsi – la devo inoltrare al Suo Capo, al Grande Capo del Mario Negri… Ossia… Al Portavoce dei vivisettori in Italia, Silvio Garattini, a Milano, direttore del Centro di ricerche e torture di animali Mario Negri. La lettera parte oggi stesso.
Il direttore ha confermato il suo disprezzo per chi ‘pensa agli animali e non a chi sta perdendo il posto di lavoro’.Gli ho ricordato che se non ricevono più soldi é anche per le loro ricerche vecchie, obsolete, superate, arcaiche fondate sulla sperimentazione animale e l’ho invitato a innovarsi, a mettersi al passo con i tempi e a rinunciare all’uso di animali.
Gli ho ricordato che dal 29 marzo la nuova legge italiana sulla vivisezione vieta di sopprimere gli animali vivisezionati e che altrimenti si rischiamo pesanti sanzioni…”.
Ho rinnovato la richiesta di poter visitare, la prossima settimana, con il nostro veterinario Cristiana Graziani, gli stabulari di vivisezione: la risposta è stata un rifiuto totale. Io al Mario Negri Sud non potrò mettere piede… E poi qualcuno si lamenta se a questo istituto hanno finito i soldi?
Ps… L’80% dei finanziamenti al Mario Negri Sud, per dichiarazione dello stesso direttore, arriva dalle industrie farmaceutiche… Alla faccia del fatto che Garattini dichiara di combattere le industrie farmaceutiche! Quanta ipocrisia sulla pelle degli animali.
Il direttore e tutti i centri di ricerca italiani devono sapere che la festa è finita: i soldi pubblici sono finiti e quelli che vengono donati devono rispondere a criteri scientifici, etici, moderni e al passo con i cambiamenti della società; la vivisezione appartiene al passato e non può e non deve più essere finanziata con le nostre tasse.





