TERAMO – È un’accusa di truffa quella che la procura della Repubblica di Teramo contesta all’ex presidente di Banca Tercas, all’ex dg e ad altre 18 persone tra dirigenti e dipendenti dell’istituto di credito teramano nell’ambito di un’inchiesta a firma del pubblico ministero Irene Scordamaglia e relativa a prodotti finanziari che, secondo l’accusa, sarebbero stati venduti in maniera truffaldina a decine di clienti.
I fatti, contestati ai 20 indagati e per i quali nei giorni scorsi la procura ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini, risalgono al 2011.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini i 20, ognuno nelle proprie rispettive funzioni, avrebbero promosso la sottoscrizione da parte dei clienti di prodotti venduti come investimenti a un anno con un rendimento garantito e che invece si sarebbero poi rivelati come titoli azionari Tercas e quindi ad alto rischio.
A notificare l’avviso di conclusione delle indagini, nei giorni scorsi, gli uomini delle Fiamme Gialle della compagnia di Teramo.






