L’AQUILA – “Se venisse imposta una tassa sulle affermazioni demagogiche di D’Alessandro del Pd, l’Abruzzo vedrebbe crescere di molto le proprio entrate”, sostiene il gruppo del Pdl alla Regione Abruzzo attraverso il suo portavoce, Riccardo Chiavaroli.
“Ma ironia a parte, le dichiarazioni odierne del capogruppo Pd sui ticket sanitari – dice Chiavaroli – sono davvero sconcertanti perchè tentano maldestramente, ancora una volta, di fare propaganda politicante senza alcun rispetto degli aspetti umani e seri che i cittadini si trovano ad affrontare in rapporto al sistema sanitario e alla difficile situazione finanziaria.”
“Un sistema sanitario regionale, occorre ricordarlo – prosegue il portavoce Pdl – che è stato negli anni disastrato economicamente e strutturalmente proprio dal filone politico di cui è figlio il capogruppo Pd e che, se oggi vede invece un netto avvio verso la normalità, come i dati dimostrano, si deve proprio al presidente Chiodi e al governo regionale del Pdl in Abruzzo.”
“Nello specifico, sul ticket nazionale di dieci euro per i codici bianchi (interventi non gravi e urgenti) in pronto soccorso, come D’Alessandro sa bene ma finge di dimenticare, afferma ancora Chiavaroli, non vi è facoltà di esenzione per quelle regioni, come l’Abruzzo, sottoposte al piano di rientro nazionale del debito, tanto che anche la Puglia del Vendola “amico del popolo”, ad esempio, non potrà non applicare tale misura”.
“Questo è un fatto, come è un fatto l’eccellente lavoro di Chiodi sul sistema sanitario, e come è un fatto la responsabilità politica di chi, nel recente passato, ha fatto dell’Abruzzo una regione “canaglia”, conclude Ricardo Chiavaroli, ed è per tutto questo che il Pd farebbe bene anche in questa occasione a tacere se non per pudore, almeno per il rispetto dovuto ai cittadini abruzzesi”.






