L’AQUILA – La denuncia dei partecipanti ai test per l’ingresso a Medicina delle Università dell’Aquila e di Chieti è pressoché unanime: “La scuola non ci è venuta incontro per permetterci la preparazione all’esame, le nostre assenze non sono neanche state giustificate”.
In tutta Italia si sono tenuti oggi i test di ammissione per la facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria, in anticipo rispetto agli anni scorsi, su esplicita volontà del ministero dell’Istruzione, che non ha tenuto conto dell’anno scolastico ancora in corso, di qui le proteste di tutti.
“Il liceo non ci ha agevolati nella preparazione – spiega ad AbruzzoWeb Corrado – Non sono stati tenuti presenti i test, l’attività scolastica è continuata come nulla fosse e la scuola non ha giustificato neanche la nostra assenza”.
“Non abbiamo avuto nessun aiuto, gli istituti non hanno spostato interrogazioni o compiti per agevolarci nello studio”, rincarano Chiara ed Elena, del liceo Classico.
I futuri camici bianchi hanno dovuto rispondere a sessanta quesiti, divisi tra cultura generale, biologia, chimica, matematica e logica, 60 domande in 100 minuti con un punteggio di -0,4 per ogni domanda sbagliata.
“La scuola non le ha agevolate – commenta Patrizia Gabriele di Arpino (Frosinone), madre di due gemelle che hanno sostenuto l’esame – Questi test non servono, credo nella selezione durante gli studi. Inoltre, per studiare non si tiene conto dell’iter scolastico e a questo punto non è più riconosciuto il voto che i ragazzi prendono alla maturità”.
“I ragazzi hanno dovuto bloccare la preparazione per la scuola per prepararsi – si lamentano altre due mamme – Inoltre i professori si sono arrabbiati perché dopo cinque anni si trovano alunni che non hanno la giusta concentrazione”.
“E il voto della maturità non ha più valore – continuano – non viene valorizzato il lavoro di cinque anni e i ragazzi non vengono valutati i loro sforzi. Se qualcuno passa il test non si dà più nessuna importanza alla maturità”.
Corrado Costanzi e Nicolas Di Iulio, invece, sono dell’Aquila e frequentano il liceo Scientifico: “La simulazione dei test che c’è stata settimana scorsa presso la facoltà di Scienze umane è stata più facile – spiegano – Le materie più difficili per noi sono state biologia e chimica. Matematica e fisica sono andate bene, grazie anche al tipo di studi che facciamo”.
“Abbiamo provato a sostenere l’esame – concludono – facendolo ad aprile non si perde un anno”.
A sostenere che i test siano stati più difficili rispetto all’anno scorso sono stati molti studenti che hanno tentato l’ingresso più volte. Uno di questi è Giorgio Speciale, di Frosinone, al primo anno di Scienze biologiche. Per lui aver anticipato i test di ammissione è stato un bene.
“Spero che sia andato bene, ma è stato più difficile, soprattutto logica e biologia – spiega – Il mio sogno è diventare cardiologo. Per gli universitari aver anticipato il test è stato meglio, per i ragazzi delle superiori no”.
Della stessa opinione anche Giulia Capannolo, Margherita Alfonsetti e Leonardo Di Muzio, tutti e tre iscritti a Biotecnologie.
“Il test è stato più difficile, soprattutto logica e biologia – spiegano – Circa la metà di noi iscritti a biotecnologie ha provato il test, per noi è stato sicuramente più facile, con una preparazione più approfondita”.
Eugenia, di Lanciano (Chieti), si sta laureando in lettere ma ha voluto comunque tentare l’ammissione, “il test è più facile per chi ha una preparazione universitaria, per gli studenti delle superiori è sicuramente molto complicato”, commenta.
“Vorrei studiare medicina per poi andare in missione nei paesi dove c’è più bisogno. Sono scout, faccio volontariato e vorrei andare in Africa – conclude – studiare Chirurgia mi permetterebbe di aiutare molte persone”.
(ha collaborato Sara Ciambotti)
Faccia tramortita, cellulare in mano da riattivare subito, dopo che sono stati costretti a spegnerlo e a consegnarlo all’ingresso in aula, insieme a tutta la propria roba. Hanno potuto portare con sé soltanto un pacchetto di fazzoletti di carta e una bottiglietta d’acqua.
Sono i rigidissimi controlli a cui sono stati sottoposti i 1.517 aspiranti medici, chirurghi e odontoiatri che si sono presentati ai cancelli della sede teatina dell’università “d’Annunzio” per sottoporsi ai test d’accesso ai due corsi di laurea a numero chiuso, Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria.
Per i futuri medici la “d’Annunzio” mette a disposizione 222 posti (compresi i 10 riservati agli stranieri). 52, invece, sono quelli di Odontoiatria (di cui 5 per stranieri).
Le preiscrizioni sono in netto calo rispetto all’anno scorso, ma la novità è che quasi tutti quelli che si sono preiscritti hanno deciso di presentarsi agli esami. All’appello mancavano solo 28 concorrenti. L’anno scorso ne erano mancati circa 250.
Il fatto che la prova d’esame sia stata anticipata ad aprile, anziché svolgersi a settembre, evidentemente ha fatto sì che molti indecisi non provvedessero neanche alla preiscrizione.
Gli studenti che hanno provato a superare i test per la prima volta quest’anno, ancora alle prese con la preparazione degli esami di maturità, avrebbero preferito di gran lunga avere a disposizione l’intera estate per la preparazione delle prove.
“Ho dovuto tralasciare lo studio per gli esami finali”, ammette infatti il diciottenne teatino Antonio Del Ponte che frequenta il liceo scientifico tecnologico “Di Savoia” a Chieti. “Le prove erano abbordabili – dice speranzoso – anche se sono riuscito a rispondere a una sola domanda di cultura generale”.
La parte di cultura si è dimostrata però davvero poco “generale” per molti. Se Antonio ha risposto a una sola domanda, Riccardo Ricciardi, quasi ventenne di Montesilvano (Pescara), non ne ha risposto neanche a una, “erano domande tutte molto astruse – dice – Non riesco neanche a ricordarne la formulazione”.
Anche la diciottenne teramana Viviana avrebbe voluto un po’ di tempo in più per dedicarsi alla preparazione dei test e pure un po’ di tempo in più per rispondere alle domande, “un’ora e 40 era davvero troppo poco”, commenta.
Per i ragazzi che, invece, hanno già provato a superare i test e, non essendoci riusciti, ritentano per la seconda volta, il fatto che le prove siano state anticipate è un bene, “perché così le graduatorie usciranno molto prima degli anni passati – dice il diciannovenne frentano Matteo De Gennis – molti di noi in attesa dei risultati si sono iscritti ad altre facoltà e poi, magari, hanno dovuto ricominciare tutto da capo a gennaio”.
È quanto è capitato a Ilaria di San Severo (Foggia) che, in attesa dell’amica Gigia Mezzina che stava facendo il test, ha raccontato di essersi iscritta a Biologia ad Ancona quando, a gennaio, ha saputo di aver passato la prova alla “D’Annunzio”: “Ho dovuto perciò rivedere tutti i programmi, cambiare casa e trasferirmi a Chieti. Avevo anche fatto degli esami che non mi sono stati riconosciuti”.
Chi cambia corso di laurea, inoltre, perde anche il diritto a richiedere la borsa di studio.
A parte il caso di uno studente che aveva smarrito la carta d’identità ed è stato costretto a fare la denuncia ai carabinieri, i test d’accesso si sono svolti senza fuoriprogramma. Lo ha confermato il presidente della Scuola di medicina della “D’Annunzio”, Sebastiano Miscia: “Tutto si è svolto regolarmente – ha detto il professore – anche se, per esperienza, so che le contestazioni arriveranno in seguito”.
I controlli sono stati comunque massimi. In ogni aula c’erano dai tre ai sei professori che giravano tra i banchi, a seconda della capienza degli spazi, oltre ai carabinieri che hanno portato anche le attrezzature per schermare l’area in modo che i telefonini non potessero funzionare. Anche se qualcuno dubita del fatto che tutte le aule fossero pienamente schermate.
Quest’anno la carta d’identità degli studenti non doveva essere esibita sui banchi e controllata, come era avvenuto l’anno scorso, quando proprio questi controlli avevano dato adito a una serie di ricorsi, poi vinti dai ricorrenti che in questo tipo di controllo avevano visto violato il principio di anonimato della prova.
I primi risultati anonimi dei test usciranno via internet il 22 aprile. Il 12 maggio apparirà la prima graduatoria e il 20 maggio quella finale. Tutto sempre on line.



