L’AQUILA – “Io non posso immaginare che il terzo anniversario del terremoto passi senza che le gru stiano in tutto il centro storico dell’Aquila”.

Lo ha detto il giornalista Rai Bruno Vespa, nativo dell’Aquila, a margine di una cena-evento.

Parlando a una platea molto numerosa, davanti alla quale in alcuni passaggi del suo discorso si è anche commosso, il popolare conduttore di Porta a porta ha denunciato il grave ritardo nella ricostruzione post-terremoto, invitando il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, a sbloccare la situazione.

“È un impegno morale – ha sbottato – che sia il sindaco sia il commissario devono prendere per evitare che la grande passione e la grande solidarietà che l’Italia ha avuto nei confronti dell’Aquila si trasformi in sconcerto e in disaffezione”.

Vespa, che all’Aquila possiede immobili danneggiati dal sisma, si è detto pessimista “per quello che è successo negli ultimi due anni e mezzo, perché io mi sarei aspettato che i piani di ricostruzione partissero molto prima e mi sarei aspettato, già, di vedere molte opere pubbliche e private in giro”.

“Capisco benissimo le difficoltà – ha aggiunto – capisco che L’Aquila ha uno dei centri storici più importanti d’Italia, ed è una cosa molto più complicata recuperarli. Ma sta passando troppo tempo, il centro storico deve avere un’assoluta priorità proprio perché L’Aquila è il centro storico”.

Per Vespa evidentemente non basta il fatto che si stia ricostruendo “bene in periferia”.

In riferimento alle cause alla base del ritardo, vespa ha sottolineato che “io mi sono molto battuto, quel poco che ho potuto fare, perché ci fossero i soldi e i soldi ci sono, mi pare incredibile che i soldi ci siano e non si stiano spendendo”.

“Quindi la difficoltà è che rifare un centro storico come questo è un’impresa molto difficile, però, secondo me, le leadership nascono proprio in momenti di difficoltà che sono le guerre e i terremoti”, ha concluso Vespa.

”RICOSTRUITE IL TEATRO, I BIG LI PORTO IO”

“Vorrei che il Teatro comunale dell’Aquila tra due anni, nel 2013, sia inaugurato. A portarci, poi, i maestri e gli artisti giusti ci penso io”.

Lo ha detto il giornalista Rai Bruno Vespa, originario dell’Aquila, intervenendo ieri sera a una cena-evento terminata a tarda ora per rievocare il menù dello storico  ristorante “Tre Marie”, acquistato dall’imprenditore Alido Venturi.

Vespa ha annunciato di aver avuto la disponibilità a esibirsi all’Aquila da parte del direttore d’orchiestra Riccardo Muti e di Eugeny Kissin, grande pianista russo.

“Io credo che Muti, che è un mio grande amico, che ha fatto il concerto all’Aquila, e ha inaugurato il Ridotto, vorrà venire a inaugurare il teatro. Il grande pianista Kissin i ha detto che viene di corsa all’Aquila, nonostante sia talmente impegnato in giro per il mondo che all’Italia nell’ultimo anno ha riservato due date”.

Vespa ha suonato la carica alla governance della ricostruzione per non fare brutte figure.

Il popolare giornalista ha escluso che la crisi politica in Italia possa mettere in discussione i fondi per il terremoto.

“I fondi sono in cassaforte, la cosa veramente incredibile è che il ministero dell’Economia li ha messi a disposizione ma non si spendono”, ha concluso.