L’AQUILA – “Insoddisfazione e meraviglia” per il contenuto delle direttive del vice commissario Antonio Cicchetti. Le esprime in una nota il consigliere comunale finiano Enrico Verini, che reputa i provvedimenti “assolutamente contro la popolazione aquilana, a cui si impongono restrizioni e divieti e non si offre alcuna soluzione”.
Facendo un esempio, Verini spiega che “se un nucleo familiare di quattro persone ne ha tre in albergo e uno in contributo di autonoma sistemazione, dal 29 di questo mese i tre dell’albergo perderanno tale ricovero e saranno d’ufficio ammessi a percepire il C.a.s.! La domanda è, dove andranno a dormire queste persone, caro Cicchetti? Le ospiterà lei nell’elegante resort del campo da golf aquilano? Perché è chiaro che alloggi che contengano le persone attualmente negli alberghi della costa, non ve ne sono in città e se ci sono, hanno prezzi proibitivi”.
“È il metodo che non va – aggiunge il consigliere di Futuro e libertà – Si scrivono ordinanze sempre sbagliate, da correggere, e si perdono mesi alla rincorsa dei correttivi necessari, con dispendio di energie, tempo, disagi; questo avviene perché chi le scrive, lo fa in una splendida solitudine, spesso ovattata, in cui non ci si rende conto della reale situazione di tutti gli altri; Bisogna cambiare registro e alla svelta!”.
“Ho proposto al presidente della V commissione, Enzo Lombardi – conclude – di convocare immediatamente Cicchetti per correggere l’ordinanza e stabilire con lui un periodico confronto”.




