L’AQUILA – È stata fissata al 9 ottobre prossimo la data in cui il gip del tribunale dell’Aquila Marco Billi dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio o prosciogliere gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sui funerali di Stato per le vittime del terremoto del 2009.

Si tratta dell’impresa di onoranze funebri Gaetano Taffo e figli, con sedi all’Aquila e a Roma.

L’accusa che viene rivolta alla ditta è di aver fatturato servizi in realtà svolti da altre imprese, incaricate dai parenti degli scomparsi, e regolarmente incassato i pagamenti.

All’azienda in questione, nei drammatici e concitati momenti successivi al sisma, l’allora prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, poi diventato capo della Protezione civile nazionale, ha affidato l’incarico della gestione dei funerali solenni, dopo che la Taffo Snc era stata presentata come la più grande azienda della città.

Circostanza, quest’ultima, che aveva fatto storcere il naso ad alcuni concorrenti.

L’importo della presunta truffa è stato quantificato in 20 mila euro.