L’AQUILA – Nel “cratere” è bagarre sulle scadenze fiscali.
Nonostante la sospensione, infatti, l’Inps chiede i pagamenti ai terremotati bollando come moroso chi non salda; l’Inpdap, dal canto suo, ha rimescolato all’ultimo momento le regole per la restituzione dell’Irpef, con migliaia di pensionati prima illusi e poi scontentati.
Ancora, entro martedì prossimo i residenti fuori cratere dovranno pagare le prime tre rate del bollo auto.
Un quadro poco piacevole, che ha scatenato gli strali dei professionisti della zona colpita dal sisma del 6 aprile 2009.
IRPEF SOSPESA PER ERRORE: CGIL, ”CHI PAGA PER LO SBAGLIO?”
Quanto al bollo auto, è giunta l’ora della restituzione. I residenti nei Comuni fuori cratere possono pagare in massimo 60 rate di pari importo a partire dal 30 giugno 2010, anche se la pubblicazione della circolare risale solo a pochi giorni fa, il 13 agosto.
Per questo motivo, il versamento delle rate di giugno, luglio e agosto potrà essere effettuato fino al 31 di questo mese senza l’applicazione di sanzioni o interessi.
Quanto ai residenti del cratere, i pagamenti saranno articolati al massimo in 120 rate di pari importo a partire dal 31 gennaio 2011.
La restituzione andrà fatta esclusivamente con versamento sul conto corrente postale 1677 intestato a Regione Abruzzo-tasse automobilistiche, indicando nella causale la targa del veicolo, il numero progressivo delle rate e l’anno di riferimento.
Per gli automobilisti più danarosi, comunque, non si esclude (anzi) la possibilità di saldare tutto in unica soluzione.



