SULMONA – A distanza di due anni dal terribile sisma del 6 aprile 2009, l’amministrazione comunale e la città di Sulmona (L’Aquila), con una nota ufficiale, onorano il ricordo dei 309 morti, rinnovando il sentito cordoglio a quanti, in una manciata di secondi, persero gli affetti più cari, le abitazioni e il lavoro.

“Anche Sulmona e la Valle Peligna – ha dichiarato il primo cittadino Fabio Federico – furono duramente colpite in quella notte: due ragazze, Roberta Zavarella di Sulmona e Carmenina Iovine di Raiano, perirono sotto le macerie. Numerose furono le famiglie che ebbero la casa danneggiata, centinaia gli sfollati. Tra questi – ha continuato – anche Mario Lepore, morto a soli 20 anni nel corso di un tragico incidente stradale”.

“Rivolgo – ha continuato – un pensiero commosso all’Aquila, città capoluogo, alla prese con i difficili problemi della ricostruzione; al collega sindaco, Massimo Cialente, va tutta la nostra solidarietà, con la preghiera di estenderla idealmente a tutti i suoi concittadini, esempio di quel fiero spirito abruzzese emerso, ancora una volta, da una tremenda tragedia”.

“In particolare – conclude – mi preme, come sindaco, ma soprattutto come padre e marito, far sentire la mia personale vicinanza al dottor Massimo Cinque, medico aquilano del reparto di Pediatria dell’ospedale Ss. Annunziata di Sulmona, il quale perse, nella notte del 6 aprile 2009, la moglie e i due figli”.