L’AQUILA – Stracolma la Basilica di San Giuseppe Artigiano dell’Aquila, incantata dalla luce soffusa di sei candelabri fatto realizzare da Jean Paul Troili, per il concerto delle Consorti degli Ambasciatori d’Italia accompagnate da dodici studenti del Conservatorio dell’aquila e dirette da Nancy Romano in memoria delle vittime del 6 aprile 2009.
Un’emozionante esecuzione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, alla fine del quale è stato chiesto di non applaudire perché fossero solo il silenzio e la musica a ricordare i morti.
Introdotti dall’organizzatore dell’evento, Riccardo Tordera Ricchi, sono giunti all’Aquila dieci ambasciatori stranieri, tutti scortati con imponenti misure di sicurezza.
In prima fila l’ambasciatore d’Israele Naor Gilon e la signora Orly, l’ambasciatore del Giappone Masaru Kohno con la signora Noriko, l’ambasciatore del Kazakhstan Andrian Yelemessov e signora, l’ambasciatore di Georgia Karlo Sikhurlidze e signora Eka, l’ambasciatore d’Iraq Sawad Barzani, l’ambasciatore del Pakistan Tehmina Janjua, il ministro plenipotenziario di Germania Martina Nibbeling-Wriessnig, il ministro consigliere della Repubblica Popolare di Cina Tang Youjing, il ministro consigliere del Canada Ralph Jansen e il consigliere di Francia Mathilde Grammont.
Il concerto è stato aperto dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, cui è seguito un intervento dell’ambasciatore Armando Varricchio, consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, che ha parlato a nome dello stesso Matteo Renzi.
La presidente dell’associazione Consorti, Francesca Vattani, ha invece letto il messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Un’occasione per riannodare legami e proseguire sul difficoltoso sentiero della ricostruzione, con la vicinanza all’Aquila della nazione e del mondo intero, come ha sottolineato l’ambasciatore Umberto Vattani nel suo intervento in qualità di presidente della Fondazione Italia Giappone.
Molti protagonisti istituzionali era in Basilica , a partire dall’ex sottosegretario Gianni Letta, seguito dal prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, la senatrice Stefania Pezzopane, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, il comandante provinciale dei Carabinieri Savino Guarino, il prorettore dell’Università Carlo Masciocchi, il neo amministratore unico dell’Asm Rinaldo Tordera.
Una celebrazione che ha avuto una grande rappresentanza anche di nomi illustri giunti appositamente da Roma come la contessa Marina Pavoncelli, la contessa Cristiana Paoletti del Melle e i marchesi Federico e Beatrice Gargallo, il conte Carlo Vitalini Sacconi e il barone Gian Marco Vismara Currò con la marchesa Urania Carrassi del Villar.
A fare gli onori di casa anche i volti noti della società aquilana tra cui la senatrice Elena Marinucci, il notaio Franca Fanti, il professor Giorgio Splendiani con la moglie Sofia, Anna Maria Coletti Strangi, Elena Campana e Anna Catalano.
Tantissimi aquilani, dunque, a testimoniare la gratitudine della città intera ai Paesi stranieri che hanno voluto impegnarsi a ricostruire monumenti e donare soldi all’Aquila ferita, durante un concerto che è stato reso possibile dal presidente dell’Ance, Gianni Frattale, e dagli imprenditori aquilani Angelo Taffo e Corrado Chiodi.



