L’AQUILA – “Le parole possono essere pietre o bolle di sapone, ha scritto Massimo Recalcati parafrasando Carlo Levi. Su quelle rivolte alle popolazioni terremotate da Matteo Salvini e Luigi Di Maio non ci sono dubbi: sono certamente bolle di sapone, parole al vento”.
Così è intervenuta l’onorevole del Partito democratico Stefania Pezzopane, in merito alla bocciaturadegli emendamenti sulla restituzione delle tasse con la riduzione al 40% per i terremotati.
“Nei loro comizi in campagna elettorale – ha aggiunto la Pezzopane – infatti, i due leader di Lega e M5s avevano promesso a tutti i cittadini del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2017-2017 l‘azzeramento delle tasse (Di Maio) e il blocco delle imposte o l’azzeramento per tre anni (Salvini). Diventati potenti vicepremier la loro propaganda ha però ceduto il passo ad un imbarazzante silenzio”.
“O peggio – ha continuato – al rigetto anche del minimo sindacale in favore di questi territori: il versamento del solo 40% delle tasse, come proponevano i miei emendamenti tutti bocciati e come era stato fatto dai governi in precedenza per L’Aquila. Un comportamento grave che non tiene conto della grave crisi economica e sociale che le popolazioni di Teramo e di tutti i comuni terremotati in Abruzzo e nel Centro Italia stanno attraversando”.
“Di questi temi si parlerà ora anche in un consiglio comunale straordinario proprio a Teramo. Sono curiosa di sentire cosa avranno da dire, in quell’occasione, i rappresentanti politici di queste due forze politiche che hanno tradito in maniera così subdola le popolazioni colpite dal terremoto”, ha concluso.





