L’AQUILA – “Ecco l’impatto del terremoto di Amatrice su un edificio classificato B dopo il sisma del 6 aprile. A presto i nomi del progettista, del direttore lavori, del collaudatore e della ditta che hanno fatto questi esemplari lavori finanziati con risorse pubbliche. Non mi risulta essere un caso isolato”.

Lo afferma sul proprio profilo Facebook il vice presidente della società idrica Gran Sasso Acqua, l’aquilano Salvatore Santangelo, denunciando nuovi casi di danni a case già ricostruite come quelli evidenziati già ieri ad AbruzzoWeb dopo il distruttivo sisma di magnitudo 6.0 nel Centro Italia.

CIALENTE: “NON SONO LAVORI FATTI MALE”

“Non ci sono lavori fatti male, le nuove crepe all’Aquila sono frutto di assestamenti, quando ci sono scosse l’intonaco ne risente”.

Lo assicura il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commentando la notizia di nuovi danni pur superficiali alle case aquilane già ricostruite che sta facendo imbufalire i cittadini.

“Mi hanno spiegato che per le case in cemento armato fa proprio parte del gioco della struttura elastica, non sono lavori fatti male”, conclude. (alb.or.)