L’AQUILA – “Una denuncia contro chi impedisce ai ricercatori di portare avanti le proprie idee per comprendere fenomeni sconosciuti”.

Così il ricercatore Giampaolo Giuliani ha definito il suo secondo libro, “La forza della memoria – dalla tragedia del terremoto ai ritardi della ricostruzione”, curato da Alfredo Fiorani e presentato questa mattina in conferenza stampa.

L’ex tecnico dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, divenuto noto per aver avvertito su un possibile terremoto all’Aquila, poi verificatosi il 6 aprile 2009, per il quale era stato accusato di procurato allarme, è tornato a ribadire la sua tesi: i terremoti si possono prevedere.

“Questa cosa ci è stata nascosta per vent’anni – ha affermato – e si continua a sottrarre alle popolazioni che vivono in zone a forte rischio sismico questa informazione. Il mio metodo basato sullo studio del radon è attendibile all’80-85 per cento. La scienza ufficiale ha sempre detto che non si poteva prevedere il sisma con questo metodo, ma solo perché non conoscono le peculiarità di questo gas”.
 

I contenuti del suo primo libro, “La mia verità sul terremoto” uscito l’anno scorso, hanno suscitato grande interesse non solo da parte del pubblico ma anche dei magistrati. “So che il mio libro è stato acquisito agli atti della Magistratura – ha riferito – con la quale ho avuto anche dei colloqui informativi”.

LA PREVISIONE DI BENDANDI

Nel libro viene posta in parallelo alla storia di Giuliani, quella di Raffaele Bendandi, lo scienziato di Faenza morto nel 1978 che aveva previsto un gran numero di terremoti.  Entrambi “esempi di come – si legge nella quarta di copertina del libro – in questa contraddittoria Italia, vengono trattati coloro che non rientrano nelle accademie, pur disponendo di qualità, competenze e passioni”.

Riguardo la voce relativa a una previsione che sarebbe contenuta nei carteggi di Bendandi, che Giuliani ha avuto modo di studiare, su una possibile forte scossa a Roma che dovrebbe verificarsi l’11 maggio 2011, il ricercatore aquilano ha detto: “non posso dire se il terremoto ci sarà o non ci sarà, perché il mio metodo basato sullo studio del radon consente di fare previsioni al massimo 55 ore prima dell’evento. Però Bendandi parla di un allineamento anomalo dei pianeti nel sistema planetario, che noi sappiamo si verificherà il 4 maggio. Anche il 5 aprile del 2009 abbiamo avuto un allineamento, quindi non possiamo escludere nulla”.

LA FONDAZIONE “GIAMPAOLO GIULIANI”

Nel corso della conferenza stampa, Giuliani ha presentato la neonata Fondazione permanente “G. Giuliani”, sorta con l’obiettivo principale di “diffondere conoscenze e informazione”.

“Tra il 2009 e il 2010 nel mondo ci sono stati 290 mila morti causati dai terremoto – ha detto Giuliani –  Questo non è più possibile! Per il terremoto non si deve più morire”.

Tra gli scopi della Fondazione, anche quello di promuovere il rientro nel nostro Paese di studiosi italiani emigrati all’estero, mediante l’erogazione dl borse di studio e aiuti finanziari per la loro attività di ricerca in Italia. “Se abvessi avuto la possibilità di avere qualche ricercatore, nel 2009 avremmo sicuramente avuto la possibilità di informare la gente riguardo il terremoto direttamente in televisione, come si fa per le previsioni del meteo”. (e.m.)