L’AQUILA – Un salto lungo tre anni, dal terremoto aquilano a quello in  Emilia.

È quello fatto dai volontari del gruppo di protezione civile Prociv Arci dell’Aquila, che collaborano nella gestione del “Campo San Carlo” del Comune di Sant’Agostino (Ferrara), nel quale operano volontari provenienti dal Lazio, dalla Calabria e dalla Toscana aderenti alla stessa associazione oltre alle Aquile Bianche, il gruppo di Volontari di Arischia e i Gvdpct di Tempera, anche questi provenienti dal capoluogo.

“Siamo arrivati sabato scorso – ci spiega Giorgia Damiani, del Prociv Arci L’Aquila – e all’inizio non avevamo la sensazione di una zona terremotata, poi abbiamo iniato a notare le crepe nei palazzi e sul terreno, e abbiamo capito la gravità della situazione. La tendpoli, realizzata nel campo sportivo, è stata il primo punto di riferimento per la popolazione che si era autorganizzata”.

Oggi l’impressionante sequenza di scosse, da quella di 5.8 delle 9 a quelle di 5.1 e 5.3 attorno alle 13, intervallate da altri movimenti tellurici perfettamente percepiti dalla popolazione.

“Sembrava di essere in una piattaforma in mezzo al mare. La popolazione è impaurita, tanto che il nostro campo si è riempito in tutti e 250 posti disponibili e siamo in attesa di altre tende che verranno montate in altri campi sportivi vicino a quello dove ci troviamo. I più forti riescono a sopportare lo stress, molti invece iniziano a mostrare i primi segni di cedimento psicologico e si lasicano andare allo sconforto. Noi, per quanto possibile, cerchiamo di dare un po’ di conforto alle persone, oltre che assistenza materiale. Sta nascendo un po’ di confidenza e parliamo con tutti, provando a strappare un sorriso”.

E quando sentono che arrivate dall’Aquila? Cosa vi chiede la gente?

“Innanzitutto come sta la nostra città, com’è la situazione adesso, a tre anni dal terremoto. E non negano che il loro timore è che passata l’onda mediatica ed emotiva vengano dimenticati, un po’ come è accaduto a noi”

Due terremoti, due storie diverse, lo stesso impegno per i volontari.

“Cerco e cerchiamo di dare tutta l’assistenza possibile che fu data agli aquilani nel 2009, con la stessa determinazione e lo stesso impegno. Personalmente mi sento più forte, più matura rispetto a tre anni fa, anche se la scossa di questa mattina mi ha fatto venire la pelle d’oca”.