L’AQUILA – Per “rispondere con i fatti alle chiacchiere e alle illazioni”, il dipartimento della Protezione civile annuncia che riporterà domani sul proprio sito (www.protezionecivile.it) alcuni documenti.
La pubblicazione arriva come risposta all’infuocato discorso del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha rimpallato sul dipartimento e sul governo larga parte delle responsabilità sulla stasi nella partenza della ricostruzione del capoluogo.
Il primo documento pubblicato, spiega l’articolata nota del dipartimento, sarà “la relazione finale sulla gestione del commissario delegato-capo del dipartimento della Protezione civile e relativi allegati, dai quali emerge con assoluta chiarezza che le Protezione civile ha onorato tutti gli impegni economici di competenza assunti, senza lasciare neppure un euro di debito a chi ha rilevato la gestione dell’emergenza il 31 gennaio”
Altro documento che viene annunciato, “la nota del capo dipartimento della Protezione civile-commissario delegato del 22 settembre 2009 che richiedeva lo stanziamento di 900 milioni di euro per garantire quella provvigione economica necessaria al primo anno di ricostruzione, nonché la delibera 6/11/2009, numero 95, con la quale il Cipe assegnava per la ricostruzione in Abruzzo per il 2010, 794 milioni di euro”.
Questa somma, informa il dipartimento, “da tempo disponibile è stata richiesta per il trasferimento nella contabilità speciale del commissario straordinario, necessaria per il suo immediato utilizzo, solo recentemente!”.
Si riporteranno, inoltre, prosegue la Protezione civile, “le note, rimaste senza riscontro, inviate al sindaco dell’Aquila con le quali, nel segnalare l’imminente trasferimento nelle proprietà comunali delle case antisismiche (C.a.s.e.) che ospitano 18 mila aquilani, si richiedeva che il Comune istituisse uno speciale ufficio incaricato della gestione condominiale delle medesime”.
“Né risultano problemi strutturali – prosegue la nota, rispondendo agli strali del sindaco – essendo vero piuttosto che sono in via di ultimazione le procedure di collaudo con il conseguente rilascio delle agibilità. Il piano per la realizzazione dei Moduli abitativi provvisori (Map) per le frazioni del Comune dell’Aquila, con il numero delle famiglie ‘censite’ dallo stesso Comune e le relative esigenze articolate per composizione dei rispettivi nuclei familiari riporta, per l’approvazione, la firma del sindaco Cialente”.
Ci sarà, quindi, “l’ordinanza di Protezione civile che assicurava al sindaco Cialente 40 milioni di euro, in data 16 ottobre 2009, per la realizzazione dei cosiddetti Moduli abitativi rimovibili (Mar), e ne affidava, come da lui richiesto, la realizzazione, gare di appalto incluse, al Comune dell’Aquila”.
“Un intervento mai iniziato – accusa il dipartimento – a causa di contrasti in seno al Consiglio comunale dell’Aquila, e i 40 milioni di euro sono ancora in cassa in attesa di essere utilizzati per tale scopo da parte del Comune. Le autorizzazioni all’assunzione di personale da parte del commissario delegato per l’emergenza Abruzzo e del vice commissario, sindaco dell’Aquila, ivi compreso l’utilizzo di tutti i funzionari della società Abruzzo Engeneering, i quali, senza i provvedimenti e le coperture finanziarie della Protezione civile, non avrebbero mai potuto essere impiegati”.
Ultimo documento che il dipartimento annuncia di pubblicare domani, “l’elenco degli interventi realizzati dalla Protezione civile grazie alle donazioni degli italiani, tutti verificati e valutati dal Comitato dei Garanti, di cui fanno parte Franco Marini, Natalino Irti, Fernanda Contri, Cesare Mirabelli e Paolo Germani“.



