L’AQUILA – Una piccola consolazione per due anziane sorelle di 76 e 72 anni che hanno visto demolire la loro casa ieri pomeriggio a San Gregorio, frazione dell’Aquila, dopo il terremoto di tre anni fa.
Le due donne hanno chiesto all’impresa incaricata alla demolizione, la Neon Srl del Gruppo Palmerini, se fosse possibile recuperare un barattolo di latta dove erano contenuti 7 mila euro.
Silvano Palmerini, amministratore dell’impresa, e l’ingegner Rodolfo Giacco, direttore dei lavori, hanno deciso subito di accontentare le due anziane.
“Abbiamo accolto con piacere la richiesta – spiega ad AbruzzoWeb – perché sappiamo quanto è dura vedere la propria casa che viene buttata giù. Inoltre, come tanti aquilani, le signore hanno perso tutto. Sono numerose le persone che ci chiedono, durante le demolizioni, di poter recuperare qualche bene. Alcune volte non sono oggetti di valore, ma molto importanti a livello affettivo. La nostra impresa è sempre pronta ad ascoltare e provare a recuperare quello che ci chiedono”.
La stessa ditta, tra l’altro, era salita agli onori della cronaca anche nel 2010 quando, in una via all’altezza di piazza San Pietro, gli operai recuperarono valori per complessivi 200 mila euro, contribuendo restituirli al legittimo proprietario.
Come mai succede sempre a voi di recuperare i beni? “Non lo so – risponde Giacco – Forse siamo più fortunati di altre imprese!”.
Dopo il ritrovamento del barattolo con dentro i soldi, l’amministratore Silvano Palmerini ha avvertito i carabinieri del ritrovamento. E così due militari della stazione di Paganica (L’Aquila) hanno restituito alle due signore il contenuto del barattolo.
È stata una cosa bellissima – commenta il comandante della stazione di Paganica, il maresciallo Nunzio Gentile – Un plauso ai proprietari della ditta e agli operai che hanno fatto di tutto per recuperare una cifra importante, restituendola alle proprietarie”.
“Siamo felici – conclude Luigi Palmerini, figlio di Silvano – quando possiamo regalare un sorriso a persone che vedono la loro casa demolita. Ringraziamo le due signore che hanno voluto offrire da bere ai nostri dipendenti, persone molto sensibili, oltre a essere grandi lavoratori”.



