L’AQUILA – Con la circolare 117 di martedì scorso la direzione generale Inps ha recepito le indicazioni dell’articolo 39 della manovra correttiva “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, riconoscendo un’ulteriore proroga della sospensione dei versamenti tributari e contributivi nei confronti di alcuni soggetti colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo.

L’articolo, convertito in legge il 30 luglio scorso, ha reso possibile una nuova sospensione sino al 15 dicembre 2010 per aziende e imprenditori individuali con volume d’affari non superiore a 200 mila euro, riferito al 2009.

“Si tratta di un provvedimento importante – spiegano i professionisti aquilani Miria D’Amico e Luigi Fabiani – ma che arriva, tuttavia, settimane dopo la conversione, in un momento in cui le aziende hanno già versato i contributi previdenziali per i mesi di giugno e luglio e, come recita la circolare, non potranno riaverli indietro”.

“Contributi – aggiungono – versati con grande sacrificio da parte di molte aziende, per esempio nel settore edile, fortemente indebitate per non aver ricevuto il pagamento dei lavori post-sisma”.