L’AQUILA – Per gli scienziati la forte scossa di terremoto di magnitudo 3.9 registrata ieri a Magliano De’ Marsi, avvertita distintamente, oltre che nella Marsica, anche nell’aquilano e addirittura nel Lazio, non rappresenta un evento eccezionale, dal momento che l’area è incastonata nel complesso territorio della dorsale appenninica, ritenuta una delle più pericolose d’Italia. E scatta la polemica sulle mancate ‘previsioni’ dell’evento, uno dei più forti degli ultimi mesi in tutto il territorio abruzzese.

“Ero vicino Magliano per questioni personali – spiega Antonio Piersanti, capo dipartimento di Sismologia e tettonofisica all’Ingv – e ho avvertito la scossa. Ciò che si può dire in questi casi è che l’evento è da considerarsi ‘normale’ in quanto ci si trova in un’area, all’interno della catena degli Aappennini, dove il rischio sismico è molto elevato”.

“Il terremoto di ieri – ha aggiunto – non ha niente a che vedere con le faglie attivate dalla sisma del 6 aprile 2009 e quelle interessate dallo sciame sismico dei Monti reatini. Allo stesso modo si può affermare che la faglia sia diversa da quella del terremoto marsicano del 1915. Più che altro si tratta di una stima che si effettua tramite dei calcoli e dei parametri, visto all’epoca non c’era una strumentazione tecnologicamente avanzata come quella di oggi”.

Sulla possibilità di eventuali evoluzioni dell’attività sismica nell’area il responsabile dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia è stato categorico: “Non si possono effettuare delle previsioni”, facendo notare come l’ex tecnico Infn Giampaolo Giuliani non avesse scritto per tempo sulla sua bacheca facebook alcun avvertimento.

“Vorrei solo far notare come Giuliani, che ha una stazione di rilevamento proprio a Magliano De’Marsi, non abbia scritto niente nei giorni e nelle ore precedenti la scossa. Tra l’altro siamo di fronte ad un evento sismico tra i più forti fra quelli registrati dopo il terremoto del 6 aprile 2009. A dimostrazione di quanto ho già affermato in altre occasioni, che le sue sono postvisioni e non previsioni come qualcuno afferma”. (g.a)

INGV: ”NOVE REPLICHE NON AVVERTITE ALLA SCOSSA DI IERI”

L’AQUILA – Sono state finora 9 le repliche seguite alla scossa di terremoto avvenuta ieri in Abruzzo, a Nord della Piana del Fucino e nella zona di Magliano dei Marsi.

Tutte le scosse sono state di magnitudo tale da essere rilevate solo dagli strumenti e quindi non avvertite dalla popolazione.

Lo rende noto in un comunicato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

La più forte delle repliche, di magnitudo 1,6, è avvenuta alle 18:55 di ieri. Tutte le altre hanno una magnitudo compresa fra 0,9 e 1,5.

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