L’AQUILA – Sono state 41 le scosse di terremoto registrate durante la notte nella zona dell’Emilia Romagna colpita in dieci giorni da due violenti sismi di magnitudo 5.9 e 5.8, che hanno causato un totale di 24 morti, un disperso e circa 14.000 sfollati.

Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5:15 di oggi la più forte è stata alle 3:54, con magnitudo 3.4 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso.

I vigili del fuoco hanno recuperato il cadavere dell’operaio della azienda di Medolla, la Haematronic, che finora era dato per disperso. Le vittime nella fabbrica sono dunque ufficialmente quattro. Il bilancio delle vittime del terremoto di ieri sale dunque a 17.

Una donna ieri sera è stata estratta viva dalle macerie a Cavezzo. La signora, che ha 65 anni, è stata portata in un ospedale di Modena. È rimasta vittima di una premura: era infatti rientrata in casa, in un palazzo di quattro piani via Primo Maggio, nel centro storico distrutto di Cavezzo, per recuperare alcuni indumenti dopo la scossa delle 9 del mattino. Poi il crollo che l’ha travolta. Il palazzo, si apprende, si è interamente sbriciolato. Si è salvata perché protetta dalla spalliera del letto.

COMUNI DEL ‘CRATERE’ AQUILANO APRONO CONTO CORRENTE

Un’iniziativa concreta per l’Emilia-Romagna: è quella lanciata dai Comuni del “cratere” aquilano, che hanno aperto un conto corrente destinato all’aiuto delle popolazioni colpite dai terremoti del 20 e del 29 maggio.

A tal fine è stato aperto un conto corrente dedicato presso la Carispaq dove confluiranno le donazioni pubbliche e private.

In tutti i Comuni aderenti le Giunte hanno già deliberato o stanno per deliberare un primo stanziamento e da parte delle associazioni locali verranno organizzate manifestazioni per raccogliere ulteriori fondi.

Tutto quanto raccolto sarà destinato a una o più opere decise di concerto tra i sindaci, i rappresentanti delle associazioni e i donatori.

Gli organizzatori ringraziano la Carispaq che ha consentito l’apertura di un conto corrente senza spese. L’Iban è IT93P0604040770000000192994.

PROTEZIONE CIVILE, 17 MORTI, UN DISPERSO, 350 FERITI  

È di 17 vittime, un disperso e circa 350 feriti l’ultimo bilancio ufficiale del sisma in Emilia-Romagna. “Il sistema di risposta attivato dal Dipartimento della Protezione Civile è pienamente operativo, potenziando quello già esistente in seguito al sisma del 20 maggio”, precisa una nota.

“L’istituzione di un altro Centro Coordinamento Soccorsi a Bologna – ha fatto sapere la Protezione civile – va a potenziare il modello d’intervento attivato sul territorio. Le Organizzazioni Nazionali e Regionali di volontariato di Protezione Civile hanno messo a disposizione ulteriori moduli assistenziali, posti letto e servizi. Oltre ad un ampliamento del 20 cento della capacità ricettiva delle aree di accoglienza già attivate”. Ulteriori risorse sono state messe a disposizione dal sistema regionale: “in particolare due moduli da 250 posti messi a disposizione da Anpas – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze della Lombardia e dall’Ana – Associazione Nazionale Alpini di Treviso sono stati già inviati nei comuni di Novi e di Cento.

La Croce Rossa Italiana ha inviato due moduli per 500 posti complessivi a Concordia, mentre a Mirandola e a Cavezzo sono destinati due moduli delle regioni Abruzzo e Friuli Venezia Giulia per un totale di 500 posti.

Attivati inoltre i moduli campali di Umbria, Molise, Piemonte e Lazio. Ferrovie dello Stato e Nucleo Genio Ferrovieri hanno messo a disposizione 8 carrozze che arriveranno in serata nel comune di Crevalcore per ospitare circa 400 persone. Conseguentemente sono stati attivati risorse e mezzi per ospitare oltre 4.000 persone da assistere nelle strutture campali. Sempre da stasera saranno disponibili ulteriori posti in strutture alberghiere grazie al potenziamento degli accordi tra la Regione Emilia Romagna e le associazioni di categoria degli albergatori. Al lavoro nelle zone colpite duramente dal sisma sono circa 4.000 unità e 760 mezzi del sistema di Protezione Civile.

“Tutte le strutture operative stanno lavorando per assicurare alla popolazione coinvolta la massima assistenza – conclude la protezione civile – e ridurre i disagi di un evento che ha severamente colpito i cittadini ed il territorio”.