L’AQUILA – Accese polemiche ieri sera nel corso della trasmissione Robinson condotta da Luisella Costamagna.
Nel corso del programma di La7, che ha dedicato un ampio approfondimento al terremoto di cui ieri ricorreva il terzo anniversario, c’è stato uno scambio al vetriolo tra alcuni ragazzi e universitari in collegamento dall’Aquila e il giornalista del Giornale Stefano Zurlo.
In un articolo sulla situazione del capoluogo abruzzese devastato dal sisma, il giornalista ha parlato delle cosiddette “new town”, sorte per fronteggiare l’emergenza abitativa post terremoto, definindole “quartieri dignitosissimi” e una “collana che il governo Berlusconi può mettere al collo con orgoglio”.
Affermazioni che hanno acceso gli animi dei ragazzi aquilani in collegamento. “Se L’Aquila non è ricostruita è anche perché ci sono giornalisti come lei che da tre anni non fanno altro che mentire. Tutto questo è vergognoso”, ha detto ai microfoni Giulia, che ha avuto il coraggio di aprire un bed&breakfast proprio in centro storico, ai margini della “zona rossa”, dove i palazzi sono ancora vuoti e “incerottati” dai puntellamenti.
“Non sono case, sono loculi abitativi”, ha aggiunto un altro ragazzo aquilano in collegamento, che “dovevano essere provvisori”.
“Forse sono stato frainteso – ha spiegato in conclusione della puntata Zurlo – non ho detto che si sta bene. Ma l’elergenza in Italia dura vent’anni. Non dico che sia normale, è una tragedia, ma purtroppo è la realtà”. (e.m.)
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