L’AQUILA – “La ricostruzione è paralizzata e tra la popolazione regna uno stato di incertezza e di forte preoccupazione. I cittadini sono stanchi di essere presi in giro. La burocrazia sta bloccando ogni tipo di iniziativa e l’incertezza normativa impedisce l’investimento anche di un solo euro creando una paralisi totale e confermando che le risorse che il Governo decanta da due anni sono solo virtuali”.

Lo dice Augusto Di Stanislao, deputato abruzzese dell’Italia dei valori, alla vigilia del secondo anniversario del sisma che colpì L’Aquila.

“Ancora una volta – prosegue – il Governo gioca sulla pelle dei cittadini più deboli e in difficoltà costretti, da un mal governo e da una politica esclusivamente affaristica e lontana dai bisogni e dalle esigenze di un territorio e di una popolazione che ha già sofferto abbastanza e ha perso tutto, a cedere allo sconforto e in alcuni casi a lasciare la propria città”.

“Una città che da quella tragica notte del 6 Aprile 2009 non riesce ancora a vedere sorgere il sole. La lentezza nel portare avanti la ricostruzione, nell’emanare i decreti attuativi – conclude Di Stanislao – non è altro che il sintomo di un Governo debole e totalmente incapace”.