L’AQUILA – “Quando un sindaco, prima autorità di protezione civile, afferma che il proprio operato é un atto dovuto a tutela dei cittadini, tale giudizio non può né deve essere messo in discussione”.
Lo afferma l’assessore alla Protezione civile della Regione Abruzzo, Gianfranco Giuliante, commentando le parole del capo dipartimento Franco Gabrielli successive agli allarmi sisma diffusi in Garfagnana.
“Si è anche chiarito a sufficienza che la cosiddetta sentenza dell’Aquila non voleva né poteva essere un giudizio sulla scienza”, dice Giuliante, rispondendo a Gabrielli che ha parlato di “frutto avvelenato”.
“In ultima analisi, e dovendo e potendo scegliere, è sempre preferibile un’azione di allarme in eccesso, che al massimo può provocare disagio, a un profilo non allarmistico che in qualche circostanza ha provocato morti”, conclude.



