L’AQUILA – Una “Giornata della memoria” per commemorare le vittime del 6 aprile 2009. Questo l’obiettivo dell’emendamento approvato quest’oggi dalle commissioni riunite Bilancio e Affari costituzionali del Senato, impegnate nell’esame del disegno di legge di conversione del decreto legge denominato “Milleproroghe”, hanno approvato all’unanmità.

A darne notizia è Vincenzo Vittorini, presidente della Fondazione “6 aprile per la vita”, che riferisce come l’emendamento sia stato proposto dal senatore Pd Luigi Lusi.

“La Fondazione 6 Aprile per la Vita – si legge in una nota – è felice per aver raggiunto, grazie all’inter essamento ed all’impegno del Senatore Lusi, uno dei suoi obiettivi e si prepara  ad affrontare le altre battaglie inerenti la diffusione della cultura della prev enzione in Italia e la ricostruzione sicura dal punto di vista antisismico della città dell’Aquila”.

La giornata della memoria, come riporta la comunicazione di Lusi a Vittorini sarà istituita a partire proprio da quest’anno.

IL TESTO DELLA COMUNICAZIONE DEL SENATORE LUSI SULLA GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DEL SISMA

Sono estremamente onorato ed emozionato di poterLe riferire che le commissioni riunite Bilancio e Affari costituzionali del Senato, impegnate nell’esame del disegno di legge di conversione del decreto legge denominato “Milleproroghe”, alle 18 di oggi, hanno approvato l’emendamento “1.0.30000 (testo corretto)”, a mia prima firma, cui ha fatto seguito quella del senatore Filippo Piccone, istitutivo della Giornata della Memoria per le vittime del terremoto.

L’emendamento, approvato all’unanimità, recita  “A decorrere dall’anno 2011 è istituita, per il giorno 6 aprile, la Giornata della Memoria per le vittime del terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito la provincia dell’Aquila e altri comuni abruzzesi, nonché degli altri eventi sismici e delle calamita’ naturali che hanno colpito l’Italia”.

Sono certo che non sfuggirà l’importanza di questa decisione del Parlamento il cui commento, privato e pubblico, rimetto, per doveroso rispetto, alle famiglie delle vittime e al dibattito pubblicistico.

A Lei e ai componenti la Sua Associazione, i sensi della mia più alta e deferente stima.