L’AQUILA – Giallo sulla mancata proroga per il personale dei Vigili del fuoco impegnato nelle attività di emergenza post-terremoto dell’Aquila.
Una mano anonima ha fatto sparire dalla nuova ordinanza sulla ricostruzione voluta dal ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, la numero 4013, l’articolo relativo alla copertura finanziaria per garantire a 74 unità del corpo di proseguire il loro lavoro in città, previsto sia nella bozza originaria sia nella stesura semi-definitiva su carta intestata della presidenza del Consiglio dei ministri.
Al momento della firma del premier, Mario Monti, però, l’articolo 18 della bozza (nella prima versione era il numero 17) è stato stralciato, e con esso la previsione di spesa di circa 6,2 milioni necessari ad assicurare il supporto operativo di 74 vigili del fuoco fino al 31 dicembre 2012.
Come spesso accade, probabilmente nessuno si assumerà la paternità della scelta, il dato che rimane è che qualcuno si è preso la briga di cancellare l’articolo, nonostante ci fosse anche la copertura finanziaria necessaria.
La cosa ha scatenato la protesta dei sindacati del corpo (Cgil, Fns-Cisl, Uil-Pa Vvf, Conapo, Confsal, Usb) che hanno inviato una nota a Monti con la quale hanno espresso “grande stupore” per la vicenda.
Sulla questione è intevenuto anche il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che in una nota ha segnalato di aver “reiterato formalmente al governo nazionale la richiesta di proroga per l’utilizzo dei Vigili del fuoco impiegati nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009”.



