L’AQUILA – Si intensifica l’attività di controllo e prevenzione da parte dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila sugli alloggi di proprietà nell’Alta Valle dell’Aterno, interessata dallo sciame sismico, dove nei giorni scorsi era già stata avviata una ricognizione a 360 gradi.

L’Ater ha stipulato un’intesa con la facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila finalizzata all’affidamento della verifica sulla vulnerabilità degli edifici, esposti in questi giorni a scosse piuttosto forti. La decisione è stata adottata proprio in seguito alle indicazioni emerse dopo la ricognizione visiva attuata da tre tecnici dell’Ater.

“I professionisti – ha spiegato il direttore, Venanzio Gizzi – hanno evidenziato l’opportunità di approfondire le verifiche sui fabbricati con l’ausilio di analisi e strumentazioni tecniche. In collaborazione con l’assessore regionale alle Politiche abitative, Angelo Di Paolo, abbiamo quindi deciso di adottare quest’iniziativa. È un’operazione doverosa, ma onerosa: cercheremo con ogni mezzo di trovare le risorse che possano coprire il programma, che è assolutamente necessario”.

Le verifiche partiranno dalle abitazioni classificate “A” e “B” dei Comuni dell’Alta Valle dell’Aterno, ma anche in quello di Scoppito e nelle delegazioni del Comune dell’Aquila di Sassa e Arischia. L’obiettivo dell’azienda è di estendere i controlli a tutto il patrimonio, partendo da quello del “cratere” del terremoto.