L’AQUILA – È sopravvissuto al terribile terremoto che ha distrutto il centro storico dell’Aquila, ed ora è il simbolo della rinascita e dello straordinario patrimonio culturale non solo abruzzese ma di tutta l’Italia.

Il “Trittico di Beffi”, l’opera anonima rappresentante uno degli argomenti più amati dell’arte religiosa, la Madonna col Bambino, era custodito fino al 6 aprile del 2009 nel Castello Cinquecentesco della città, uno degli edifici che ha riportato più danni con il terremoto.

Così chiamata dal nome del piccolissimo centro storico nei cui pressi il dipinto era originariamente custodito (nella Chiesa di Santa Maria del Ponte), l’opera sarà esposta a Palazzo Giustiniani, a Roma, dall’8 dicembre al 16 gennaio 2011.

Datato tra la fine del ‘300 e l’inizio del ‘400, il capolavoro è stato ambasciatore, dopo il sisma del 6 aprile del 2009, dell’arte italiana negli Stati Uniti, toccando alcune delle principali città americane tra cui Los Angeles e Washington, venendo ammirato da oltre 400.000 persone.

“L’esposizione di questo capolavoro – ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, inaugurando oggi l’opera – è un messaggio d’amore per il nostro paese. È il simbolo del saper guardare avanti, non per dimanticare il passato ma per salvare l’Italia guardando al presente”.