L’AQUILA – Per il quarto anno consecutivo il volontariato di Protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme nella campagna informativa nazionale per le buone pratiche di protezione civile.

Sabato 14 e domenica 15 giugno saranno quasi 3.500 i volontari, appartenenti a 21 organizzazioni nazionali, nonché a gruppi comunali e associazioni locali di protezione civile, che allestiranno punti informativi “Io non rischio” in 230 piazze distribuite su quasi tutto il territorio nazionale per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico.

In Abruzzo saranno 18 le piazze “Io non rischio” e stavolta c’è anche L’Aquila tra le piazze presenti: la sua esclusione nell’ultima edizione aveva provocato un caso politico tra il Comune capoluogo e lo stesso dipartimento, e quando era emerso un errore degli uffici comunali il vice sindaco, Roberto Riga (poi dimissionario a gennaio perché indagato), aveva riconsegnato al sindaco, Massimo Cialente, la delega al ramo.

Il capo dipartimento Franco Gabrielli ha scritto nei giorni scorsi, a 3 mesi dall’appuntamento del 14 e 15 giugno, ai sindaci dei Comuni coinvolti, nonché alle strutture di protezione civile regionali, all’Associazione nazionale dei comuni italiani e all’Unione delle province italiane.

Nella nota il prefetto Gabrielli chiede di garantire il necessario sostegno alle associazioni di volontariato, attraverso la partecipazione delle istituzioni locali alla campagna, affinché l’iniziativa sia davvero un’importante occasione di corretta informazione alla popolazione, aspetto prioritario nell’ambito dell’azione di protezione civile sul territorio.

LE PIAZZE ABRUZZESI

Altino (Chieti) – in piazza i volontari di Anpas.
Avezzano (L’Aquila) –  in piazza i volontari di Anpas
Campotosto (L’Aquila) – in piazza i volontari di Prociv Arci
Chieti (Chieti) – in piazza i volontari di Anpas
Città Sant’Angelo (Pescara) – in piazza i volontari di Anpas
Civitella Roveto (L’Aquila) – in piazza i volontari di Anpas
Isola del Gran Sasso d’Italia (Teramo) – in piazza i volontari di Anpas
Lanciano (Chieti) – in piazza i volontari di Ana
L’Aquila (L’Aquila) –  in piazza i volontari di Anpas
L’Aquila – Tempera (L’Aquila) –  in piazza i volontari di Prociv Arci
Magliano De’ Marsi (L’Aquila) –  in piazza i volontari di Anpas
Martinsicuro (Teramo) –  in piazza i volontari di Anpas
Morro D’Oro (Teramo) –   in piazza i volontari di Anpas.
Orsogna (Chieti) –  in piazza i volontari di Fir CB
Pineto (Teramo) –  in piazza i volontari di Anpas
Roccaraso (L’Aquila) –  in piazza i volontari di Rnre
Sulmona (Teramo) –  in piazza i volontari di Cisom
Teramo (Teramo) –  in piazza i volontari di Anpas

La campagna “Io non rischio” è nata quattro anni fa per sensibilizzare la popolazione prima di tutto sul rischio sismico, viene promossa dal dipartimento della Protezione civile in collaborazione con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

L’inserimento del rischio maremoto nasce dopo la positiva esperienza maturata in occasione dell’esercitazione europea dell’ottobre 2013 Twist (Tidal wave in southern tyrrhenian sea), coinvolgendo anche l’Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.