L’AQUILA – Solo cinque articoli, un impegno di spesa relativamente modesto rispetto quello cui gli aquilani erano abituati, comunque l’Ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri sul terremoto del 6 aprile 2009, a suo modo, fa notizia.

È la prima firmata dal nuovo premier, Mario Monti, dopo le tante che portavano il sigillo dell’ex primo ministro Silvio Berlusconi.

Il provvedimento segue la proroga dello stato d’emergenza per L’Aquila e il “cratere”, decisa con il decreto del 4 dicembre scorso.

Nella nuova Opcm, la numero 3987 del 15 dicembre, viene disposto il trasferimento di quasi 90 mila euro per favorire la ripresa delle attività sportive nel territorio colpito dal sisma.

Pochi spiccioli, meno di 5 mila euro, poi, sono destinati al pagamento delle indennità per la requisizione temporanea di beni mobili e immobili necessari per far fronte all’emergenza alloggiativa degli sfollati.

Per i lavori di straordinaria manutenzione della palazzina “C” della caserma Campomizzi del capoluogo, invece, sono stanziati 88 mila euro, che verranno effettuati dal Provveditorato alle opere pubbliche.

Infine si dispone che le donazioni private non finalizzate per altri interventi dal Comitato dei garanti (l’organismo istituito proprio per gestire tali fondi) devono essere assegnate alla contabilità del commissario per la ricostruzione. (pi.bi.)