L’AQUILA – Trattamenti economici differenziati, secondo i sindacati, tra personale Usra (Ufficio speciale per la ricostruzione di L’Aquila costituito dopo il sisma del 2009) e il personale assegnato agli Uffici speciali in via di costituzione dopo i recenti eventi sismici del Centro Italia, hanno spinto Fp Cgil e Rsu abruzzesi a dichiarare lo stato di agitazione e ad indire un’assemblea sindacale pubblica del personale nel pomeriggio di mercoledì 21 dicembre, dalle 15,30 alle 17,30, nel parco del Castello del capoluogo abruzzese.

“Il personale dell’Ufficio speciale della città di L’Aquila e del cratere venne assunto con una precisa ‘vision’ – dice Fp Cgil – quella di impiegare tale personale immediatamente sulla ricostruzione di L’Aquila e del cratere e in futuro ‘per finalità connesse a calamità e ricostruzione” (art.67 ter c.6 L.134/12), creando le premesse per una task-force nazionale con personale altamente qualificato da spostare sul territorio in base a sopravvenute esigenze”.

“Ma le normative adottate – proseguono – impediscono al personale la possibilità di impegnarsi nella nuova ricostruzione. Una condizione oggi facilmente risolvibile grazie all’opportunità di attingere, per le relative sostituzioni, dalle graduatorie degli idonei del concorso Ripam”.