L’AQUILA – “La ricostruzione dell’Aquila è una grande opportunità nazionale di crescita. È tutta Italia che investe sull’Aquila. L’attenzione del governo è alta” per riuscire a ”trasformare quel grande dolore in nuovo bellissimo futuro”.

Lo afferma la sottosegretario all’Economia Paola De Micheli intervenendo alla conferenza di presentazione di ‘Officina L’Aquila’, nella sede dell’Ance a Roma.

”In questi due anni molte cose sono cambiate, L’Aquila non è solo un cantiere edile ma anche un cantiere di idee – osserva De Micheli – c’è stata un’accelerazione degli investimenti, la sicurezza della copertura delle risorse, la garanzia di pagamento”.

E in due anni, dice la sottosegretario, sono stati aperti 2.850 cantieri e hanno lavorato oltre 19 mila persone.

Nei cantieri, spiega De Micheli illustrando i numeri di quest’ultimo biennio, ”ci sono 640 persone che lavorano pagate dal governo che, dopo una chiacchierata con il presidente del Consiglio, abbiamo deciso di confermare; oltre due miliardi sono stati deliberati dal Cipe, si sono aperti 2850 cantieri e 4700 dal 2009, a dimostrazione della velocità impressa nell’ultimo periodo, e abbiamo avuto 19 mila lavoratori, oltre 2700 aziende di quasi 900 della zona. Inoltre – continua De Micheli – il 75% delle persone che dopo il terremoto non poteva tornare a casa, ora finalmente è riuscita a tornare; rimangono da assistere 11.500 persone; e nei prossimi tre anni daremo risposta ad almeno il 95% di queste”.

De Micheli vede nella ricostruzione aquilana anche un laboratorio di idee, quello che prova a pensare una nuova città che deve approfittare dell’innovazione, senza dimenticare le proprie radici. E magari, come del resto alcuni Comuni del cratere stanno studiando e provando a verificare, che possa essere anche ‘smart’. Infine ricorda che tra i problemi che ha dovuto affrontare c’è stato quello di dover ”mettere ordine, cercando di trovare un unicum”, tra le tante diversità in alcuni casi anche normative”, e riuscire a ”coordinare tutto”.