L’AQUILA – “Questa mattina abbiamo abbandonato la seduta della Commissione Finanze del Senato per protestare contro l’incompatibilità del senatore del Partito democratico, Luciano D’Alfonso, che riveste contemporaneamente la carica di presidente della Regione Abruzzo, di parlamentare e di capogruppo del Pd in commissione Finanze”.

Lo affermano i senatori del Movimento cinque stelle Primo Di Nicola ed Elio Lannutti, componenti della commissione Finanze di Palazzo Madama.

“L’incompatibilità, sancita dalla nostra Costituzione all’articolo 122, – precisano – sta producendo effetti devastanti. Questa mattina, per esempio, alle 9,30 come senatore e capogruppo Pd, il presidente D’Alfonso era presente in Commissione Finanze del Senato. Per le 10 invece è in calendario la sua audizione in Commissione Ambiente alla Camera che sta esaminando il decreto terremoto. Tutto questo mentre, in Abruzzo, la Regione non riesce a funzionare pienamente a causa delle sue continue assenze”.

“Abbiamo già segnalato ripetutamente questo vulnus alle istituzioni: ci appelliamo alla presidenza del Senato perché, come primo atto, la Giunta delle elezioni si pronunci sulla decadenza di questo senatore incompatibile”, concludono Di Nicola e Lannutti.

La stessa cosa è accaduta alla Camera dei deputati.

“Abbiamo abbandonato i lavori della commissione Ambiente per protesta contro una passerella inaccettabile alle spalle delle comunità terremotate. Il senatore del Partito democratico Luciano D’Alfonso ha sostituito all’ultimo momento un assessore della Regione Abruzzo per meri scopi di propaganda, compiendo un atto gravissimo. Non può rivestire il doppio ruolo di senatore e presidente di Regione: è abusivo”: così l’onorevole Fabio Berardini motiva la scelta dei deputati della maggioranza di governo di abbandonare i lavori della commissione Ambiente, che avrebbe dovuto esaminare il decreto terremoto.

“Anche i senatori M5S della commissione Finanze questa mattina hanno abbandonato i lavori: non potevamo fare altrimenti. È la nostra costituzione a stabilire che i due ruoli sono incompatibili, eppure D’Alfonso ha avuto la faccia tosta di presentarsi ai lavori del Parlamento sia nelle vesti di senatore sia nelle vesti di presidente della Regione Abruzzo, dove peraltro la sua assenza si ripercuote pesantemente sulle attività istituzionali. I cittadini delle aree terremotate si aspettano risposte concrete, non una perenne campagna elettorale: facciamo appello alla Giunta delle elezioni affinché si pronunci al più presto sulla sua decadenza”, conclude il deputato Berardini.