PIZZOLI – Ha destato non poca confusione tra la popolazione di Pizzoli (L’Aquila), già in apprensione per lo sciame sismico in atto e per la straordinaria ondata di maltempo, la contraddittoria comunicazione del Comune, che attraverso la propria pagina Facebook ha prima reso noto che era stato disposto lo sgombero di tutti gli immobili e poi smentito tale indicazione.
Già l’informativa pubblicata mercoledì 18 alle 11,49, subito dopo le forti scosse di terremoto, sembrava incredibile: “Il sindaco di Pizzoli ha dispostolo sgombero di tutti gli immobili del territorio comunale per scopi precauzionali causa sisma. È stato individuato il palazzetto comunale per le esigenze di ricovero della popolazione e come area per l’accoglienza di tutte le esigenze”, è stato scritto.
Un provvedimento senza precedenti che ha fatto il giro del paese, anche se a quell’annuncio pare non sia seguita alcuna ordinanza.
Il giorno seguente, ieri alle 12,05, il nuovo annuncio sulla pagina istituzionale del Comune: “Si precisa che il Comune di Pizzoli non ha adottato nessuna ordinanza di sgombero o di evacuazione del territorio comunale e pertanto non è coinvolto nella predetta iniziativa”.
Il sindaco Giovannino Anastasio, che ieri ha anche convocato un Consiglio comunale straordinario per aggiustare il tiro, al Messaggero ha detto: “Non ci vedo chiaro. É stata data una interpretazione di comodo da parte di qualcuno che ha voluto approfittarne. Ho scoperto che a Giulianova la Protezione civile ha messo a disposizione gli alberghi per accogliere 4 mila persone senza che io ne sapessi alcunché, segno che qualche equivoco c’è stato. Io non ho fatto alcuna ordinanza di sgombero. Non so chi ha attivato la Protezione civile e qualcuno sono certo che è andato in albergo. Non può essere il Comune né a pagare né a rendicontare la spesa”.




