L’AQUILA – Una istanza con la quale si richiede la documentazione sulle condizioni delle scuole e la sospensione delle attività scolastiche è stata inviata dal costituendo comitato “Scuole sicure”, composto da genitori e insegnanti dell’Aquila, al prefetto, Giuseppe Linardi, al presidente della Provincia Antonio De Crescentiis, al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, al suo vice Giovanni Lolli, al presidente della Commissione regionale Territorio Pierpaolo Pietrucci, al dirigente provinciale dell’Edilizia Tiziano Amorosi, all’assessore comunale dell’Aquila Maurizio Capri e al consigliere comunale Stefano Palumbo.
Vista la decisione di procedere con la riapertura delle scuole confortata dagli esiti dei sopralluoghi a vista – informa una nota – ieri pomeriggio un buon numero di genitori di studenti e insegnanti delle scuole aquilane dalle elementari alle superiori, si sono incontrati per scambiarsi pareri e mettere insieme le informazioni disponibili sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici.
A partire dall’esperienza del liceo classico Domenico Cotugno che, nonostante comunque agibile e con esiti di sopralluogo sempre positivi, sa oggi di essere ospitato in una struttura con un indice di vulnerabilità assolutamente preoccupante, i genitori e gli insegnanti riuniti ieri hanno deciso all’unanimità di avviare una mobilitazione al fine di ottenere che i propri figli passino le ore dedicate alle lezioni in strutture sicure.
La richiesta al prefetto e agli altri organi competenti è di rendere immediatamente pubblici tutti i dati e gli indici di ogni scuola aquilana (a eccezione dei Musp sulla cui antisismicità si può confidare) perché si possa essere almeno a conoscenza dell’oggettivo stato della sicurezza degli edifici, mantenendo la sospensione dell’attività didattica almeno finché non sia possibile acquisirne consapevolezza e valutarlo.
“In considerazione del rischio sismico ormai ampiamente noto e riconosciuto della nostra città e alla luce dell’assenza di provvedimenti di reale adeguamento sismico degli edifici scolastici riutilizzati anche dopo il terremoto del 6 aprile 2009, nonché dell’acuta sequenza sismica tutt’ora in atto che riguarda da vicino anche L’Aquila, i sottoscritti genitori di alunni e studenti e insegnanti degli istituti aquilani – si legge nell’istanza – chiedono che vengano tempestivamente resi pubblici gli indici di vulnerabilità, calcolati ai sensi della normativa vigente, di tutte le strutture scolastiche non Musp presenti in città, nonché di avere immediatamente disponibile, attraverso le dirigenze scolastiche e gli organi di rappresentanza d’istituto, tutta la documentazione specifica di ciascuna scuola dalla quale poter evincere la percentuale di miglioramento sismico realizzato, e più in generale dei lavori effettuati a seguito del sisma del 2009”.
“Contestualmente, gli stessi firmatari, chiedono la proroga della sospensione delle attività didattiche intanto per il tempo minimo necessario a lei e ai singoli Enti direttamente competenti per il rilascio dei dati richiesti e per una loro valutazione, il tutto nell’ottica del pieno rispetto tanto del diritto allo studio quanto dell’assolutamente inderogabile diritto alla sicurezza, assoluta e non relativa, degli alunni e degli studenti aquilani di qualunque ordine e grado”.
I firmatari sono Marianna De Lellis, Riccardo Catoni, Antonella Cocciante, Dania Di Fabio, Carlo Ferraro, Giulia Coletti, Aude Marie Durand, Vincenzo Di Ianni, Felice Masci, Loredana Cantalini, Luca Ciuffetelli, Marco Petrella, Donatella Mancinelli, Francesca Del Papa, Graziella Sulli, Angelo Di Marco, Luigi Lo Muzio, Giovanni Bontempo, Fabiola Masci, Paola Filipponi, Roberta Antonetti, Annateresa Giampaoli, Gabriella Alimonti, Francesca Sette, Laura Lombardo, Silvia Colacicchi, Sabrina Pantalone, Anna Barile, Mariano Crisi, Francesca Cocciante, Francesca Giuliani, Carla Fiordigigli, Patrizia Bernardi, Katia Vasarelli, Patrizia Rossini, Cristina Peretti, Fabio Pascarin, Sandro De Vecchis, Clarice Scatozza, Cinzia Pupi, Sestinia Lucantonio, Filomena Valente (genitori), Loretta Bonifaci, Annalucia Bonanni (insegnanti), Valeria Baccante (rappresentante associazione Mamme per L’Aquila).



