L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente (nella foto), rompe gli indugi e dopo aver bloccato i lavori in tutti i cantieri chiude anche l’accesso al centro storico dell’Aquila e alle frazioni fino a venerdì mattina.

In una giornata in cui le riunioni sul rischio sismico si sono succedute copiose, va riconosciuto che il primo cittadino aquilano è l’unico ad aver preso una qualche decisione in un quadro generale in cui i protagonisti monitorano, tengono d’occhio, aspettano.

Tra gli altri provvedimenti, lo slittamento dell’apertura degli asili nido a lunedì prossimo e la chiusura delle chiesa delle Anime Sante e della Basilica di Collemaggio: la Perdonanza s’è salvata per un pelo.

INTEGRAZIONE DELL’ORDINANZA DI CHIUSURA

In riferimento e a integrazione dell’ordinanza sindacale, emanata nella serata di ieri, che  dispone l’interdizione fino alle ore 6 del giorno 3 settembre all’accesso  nella zona rossa del centro storico della città dell’Aquila,  con conseguente chiusura delle attività commerciali e produttive ivi presenti, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha emanato stamani una seconda ordinanza.

Il provvedimento consente l’accesso alla zona interdetta anche al personale e all’utenza della Corte dei Conti, da Viale Giovanni XXXIII e da Via Buccio Di Ranallo, e della Carichieti, lungo Corso Federico II.

CENTRO CHIUSO

“Con decorrenza immediata e fino alle 6 del 3 settembre 2010 – scrive Cialente nella sua ordinanza – è interdetto l’accesso alla zona del centro storico così come evidenziata nella planimetria allegata nonché alle zone rosse delle frazioni, con conseguente chiusura delle attività commerciale e produttive presenti. L’interdizione ha valenza anche nei confronti delle maestranze edili delle ditte impegnate nelle opere di messa in sicurezza in atto nel centro storico”.

ECCEZIONI

Ci sono alcune eccezioni. “A parziale deroga di quanto stabilito – prosegue Cialente – è consentito l’accesso ai residenti, nella predetta zona delle case classificate A, agli utenti e personale in servizio, in percorsi adeguatamente predisposti, nei seguenti alberghi: Hotel Castello, piazza Battaglione Alpini; hotel Duca degli Abruzzi, viale Duca degli Abruzzi; hotel San Michele, via San Michele; hotel Centrale, Porta Leone, via San Bernardino/tratto corso Vittorio Emanuele; albergo ristorante Il Drappo, via Borgo Rivera”.

È consentito inoltre l’accesso al personale dei due istituti bancari che hanno riaperto in centro, ovvero la Banca d’Italia e la Banca Nazionale del Lavoro.

Infine, è consentito l’accesso ai tecnici comunali e di altre pubbliche amministrazioni dotati di apposito pass e al personale appartenente al dipartimento della Protezione civile, al Corpo dei Vigili del Fuoco, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato e alle Forze Armate, nonché eventuale altro personale a servizio, se accompagnato.

CONTROLLI

Per vigilare contro eventuali violazioni nella zona interdetta, con il provvedimento di Cialente vengono istituiti i seguenti varchi di accesso e controllo: piazza Battaglione Alpini; corso Federico II (Grand Hotel); incrocio tra via XX Settembre e via Fontesecco; zona di Porta Leone.

GLI ASILI RIAPRIRANNO LUNEDI’ 6

Altro provvedimento importante, lo slittamento dell’inizio dell’attività didattica-educativa per gli asili nido comunali e privati presenti sul territorio comunale. Tutto viene spostato a lunedì prossimo, 6 settembre.

CHIESE CHIUSE

Ultima decisione del primo cittadino, la chiusura delle chiese delle Anime Sante e di Santa Maria di Collemaggio.

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