L’AQUILA – “Apprendiamo dagli organi di informazione e soprattutto da numerosi cittadini, l’intenzione della S.V. di chiudere l’Hotel Firenze con conseguente trasferimento degli ospiti in un’altra struttura all’interno della Guardia di Finanza”.
Inizia così una lettera del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e dell’assessore all’Assistenza alla Popolazione Fabio Pelini inviata al coordinatore dell’Sge, Roberto Petullà.
Una missiva aperta in cui si chiede un dietrofront rispetto alla decisione di chiusura dell’hotel Firenze, una delle palazzine situata dentro la scuola delle Fiamme gialle di Coppito, assunta dalla Struttura per la gestione dell’emergenza e comunicata ai cittadini che vi sono ospiti.
“Come scrivono gli interessati in una lettera pubblica di appello, si tratta di anziani spesso non deambulati, famiglie con bambini e persone con grave disagio economico e sociale sottoposte già nel tempo a numerosi traslochi, prive della sicurezza e del calore di un’abitazione certa e stabile che, con infinita pazienza, aspettano fiduciosi un segnale dalle nostre amministrazioni per risolvere definitivamente la legittima richiesta di normalità”.
“Atti di forza come questo che puntano a razionalizzare le risorse senza però concertare gli interventi, finiscono per vanificare l’obiettivo di fornire condivise risposte alle esigenze dei cittadini”.
“L’ospitalità all’interno della Guardia di Finanza ci consente sia di poter risparmiare preziose risorse pubbliche che, e al contempo, con una spesa certo esigua rispetto agli oneri delle strutture ricettive alberghiere, di poter ospitare queste categorie di persone, vessate e poco considerate, in attesa della disponibilità di alloggi”.
“Si consideri in merito che contiamo, nelle prossime settimane, di liberare tutti gli alberghi e di trasferire, ove strettamente necessario, le persone ospitate proprio nelle strutture della Guardia di Finanza. La chiusura dell’Hotel Firenze, tra l’altro, limita la possibilità di rispondere alle quotidiane richieste di aiuto delle persone prive di assistenza, lavoro, speranze”.
“Razionalizzazione e risparmio, obiettivi che accomunano le nostre attività, si realizzano con metodo consensuale e nel rispetto della dignità delle persone. Invitiamo quindi l’avvocato Roberto Petullà, Coordinatore della Sge, a tornare sui propri passi evitando agli ospiti dell’Hotel Firenze di sentirsi ‘dei pacchi postali’ e consentendo inoltre al Comune dell’Aquila di poter contare ancora per qualche mese su una struttura per le emergenze assistenziali e sociali.
“La presente comunicazione sarà resa pubblica per rispondere alla richiesta di intervento dei cittadini . Certi di trovare la più ampia condivisione e comprensione, inviamo i più cordiali saluti”.





