L’AQUILA – Danni in alcuni edifici pubblici della città dell’Aquila dopo la tragica scossa di magnitudo 6 dell’altra notte che ha messo in ginocchio il Centro Italia, avvertita in maniera molto evidente nel capoluogo.
È il caso del rettorato dell’Università dell’Aquila in via Giovanni Di Vincenzo, dove sono caduti dei calcinacci e dove i docenti del dipartimento di ingegneria sono già intervenuti per le verifiche e la soluzione di ripristino che si annuncia semplice; anche il palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, dove nella parte ‘vecchia’, che nel terremoto dell’aprile del 2009 non aveva riportato danni gravi, si sono evidenziate piccole crepe in alcune stanze.
Verifiche dei vigili del fuoco hanno evidenziato che alla struttura non è successo niente, mentre le crepe sono già in corso di riparazione.
Sempre restando a palazzo dell’emiciclo, il terremoto del centro Italia ha fatto misurare sul campo il buon funzionamento degli isolatori sismici e sulla tenuta dell’ex palazzo Gil, dove è in corso un importante intervento visti i seri danni causati dal terremoto del 6 aprile 2009.
L’altra notte la struttura ha subito oscillazioni per 4-5 centimetri senza che si registrassero problemi a muri e tamponature.
La scossa ha evidenziato il corretto funzionamento del giunto di connessione tra i due corpi di fabbrica.
I lavori sono effettuati dall’Ati composta dall’aquilana Rosa Edilizia, con le aziende abruzzesi Ricci Guido Srl ed Elettroidraulica Silvi Srl. La loro ultimazione è prevista per la primavera del 2017.
Anche a palazzo Silone, sede della Giunta regionale, sono caduti dei calcinacci e alcuni dipendenti non si sono recati a lavoro per dare modo ai tecnici di svolgere le verifiche.



