L’AQUILA – Chiedono da anni che qualcuno li ascolti e rimetta a posto le loro case, piene di crepe, e dia nuovamente dignità al loro quartiere, che versa in condizioni di degrado assoluto.
Esasperati dall’indifferenza delle istituzioni, gli inquilini delle case popolari della frazione aquilana di San Gregorio annunciano un esposto in procura contro il Comune dell’Aquila, proprietaria degli immobili.
Lo scorso 4 ottobre gli abitanti degli alloggi popolari si sono riuniti in assemblea e hanno deciso di procedere per vie legali, attraverso l’avvocato Carlotta Ludovici.
I motivi sono gli stessi che denunciano da tempo: i lavori di riparazioni mai partiti negli alloggi nei quali sono tornati a vivere dal dopo terremoto.
“Il Comune dell’Aquila non ha ancora provveduto – protestano – nonostante i ripetuti solleciti legali e l’attenzione sul problema da parte dei mass-media, al ripristino delle condizioni di agibilità e vivibilità delle case popolari, che se già in condizioni di serio degrado ante sisma, sono a oggi, a distanza di oltre 4 anni, ancora interessate da vistose crepe e lesioni varie, mai riparate”.
Case classificate “A con lavori”, piene di vistose crepe, con le quali gli inquilini sono costretti a convivere quotidianamente.
Oltre al danno, poi, c’è stata anche la beffa della richiesta di pagamento del canone d’affitto da parte dell’amministrazione comunale “senza che, tra l’altro, il Comune, proprietario delle case, abbia dato una benché minima risposta né in merito alle opere di intervento per la riparazione dei danni strutturali causati dal sisma, né relativamente alle opere di urbanizzazione per il ripristino delle condizioni di vivibilità dell’intero complesso”.
I cittadini, infatti, denunciano anche la condizione di forte degrado in cui versa l’intero quartiere: “gli inquilini – scrivono – sono costretti a vivere a contatto diretto con fogne a cielo aperto, immondizia e sporcizia varia, nel totale abbandono di chi è proprietario degli immobili e che dunque è obbligato a intervenire”.





