L’AQUILA – Due giornate ‘interdisciplinari’ per riflettere non solo sul terremoto che trenta anni fa colpì la Campania e la Basilicata ma anche sugli eventi sismici che in questo arco temporale si sono verificati in diverse aree geografiche del Paese, dall’Umbria al Molise, alla città dell’Aquila.
Il convegno ‘Terrae Motus, questioni aperte a 30 anni dal sisma dell’80”, si è aperto al Palazzo Reale di Caserta, organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici ed Etnoantropologici per le Provincie di Caserta e Benevento con la Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli della Seconda Università degli Studi di Napoli e con l’Ordine degli Architetti Ppc della Provincia di Caserta.
I temi affrontati andranno dalla gestione dell’emergenza al reperimento delle risorse finanziarie per la ricostruzione, dalla programmazione e dalla pianificazione degli interventi alla cooperazione tra i soggetti istituzionali, alla effettiva applicazione di tecniche di intervento adeguate sul patrimonio culturale.



