L’AQUILA – Continua la protesta degli studenti del Liceo Classico “Domenico Cotugno” dell’Aquila per la questione sicurezza e vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico: da questa mattina alle 9 i ragazzi sono radunati davanti l’ingresso dell’istituto in via Leonardo Da Vinci per manifestare contro la mancata interruzione delle lezioni, nonostante la Protezione civile abbia ritenuto necessaria la chiusura per precauzione di 4 aule e un laboratorio tecnico dopo le scosse di terremoto dei giorni scorsi.

“Abbiamo ricevuto indicazioni precise, in una riunione con il sindaco, una delegazione della Provincia e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, circa la necessità di lasciare l’edificio che ospita il Liceo – riferisce ad AbruzzoWeb Andrea Bernardi, uno dei rappresentanti degli studenti – perché in 4 lotti su 8 l’indice di vulnerabilità sismica sarebbe pari allo 0,27 cioè molto basso. Quindi bisognava evacuare la scuola”.

Dopo le scosse del 18 gennaio, la struttura scolastica è stata sottoposta a nuove verifiche per l’agibilità con esito positivo ad eccezione di alcune aule e di un laboratorio, appunto, come si legge nel verbale redatto dalla protezione civile il 23 gennaio.

Nel verbale si dispone il divieto di utilizzo anche della palestra fino al completamento dei controlli. 

Rilevati, in sede di verifica, solo lievi danni a intonaci e tramezzature.

L’istituto scolastico resta dunque regolarmente aperto ma i ragazzi sono ufficialmente assenti da ieri, alcune decine i presenti in aula su circa 1.200 studenti iscritti.

“Chiediamo che venga fatta chiarezza – continua Bernardi – Dopo il consiglio d’istituto e l’assemblea degli studenti di lunedì 23 gennaio, è stata inviata una lettera, firmata dalla dirigente scolastica Fiorenza Papale, e indirizzata alla prefettura, al sindaco, al presidente della provincia e all’ufficio scolastico regionale. Viste le ultime scosse, le dichiarazioni allarmanti della Commissione grandi rischi, la questione poco chiara della vulnerabilità sismica, visti i certificati di agibilità rilasciati dopo le perizie che contraddicono quanto dettoci dalle istituzioni e cioè la necessità di lasciare la scuola, chiediamo una nuova verifica di vulnerabilità sismica e una soluzione immediata che permetta lo svolgimento regolare delle lezioni in maniera sicura”.

Uno striscione campeggia sulle grate di recinzione dell’edificio: “I docenti e il personale del Cotugno condividono le preoccupazioni e sostengono la protesta di genitori e studenti”.

“La protesta continua – conclude il rappresentante d’Istituto –Noi oggi ribadiamo le richieste espresse nella lettera. Da oggi inizia una mobilitazione che si vuole portare a livello cittadino. Per coinvolgere tutti gli istituti scolastici. La questione sicurezza riguarda tutti”. (ele.mar.)