L’AQUILA – Un incontro con la dirigenza scolastica dei licei scientifico, artistico e dell’istituto per geometri dell’Aquila per chiarire la spinosa questione delle verifiche sulla vulnerabilità sismica degli edifici, anche alla luce, da quanto sembra, di un certificato di agibilità risalente al 2009 e di successivi lavori per la chiusura di un porticato per ricavarne delle aule: è quanto chiedono gli studenti dei tre istituti di istruzione superiore e il comitato dei genitori, con una lettera indirizzata alla dirigenza e con una manifestazione che da stamattina è in atto nel piazzale antistante il polo scolastico di Acquasanta.
“Preso atto delle richieste già avanzate in forma scritta dai rappresentanti di istituto, di classe e dei genitori nella riunione del 30 gennaio 2017 – si legge nella lettera – chiediamo un incontro aperto a tutti, per chiedere discutere e condividere una soluzione alternativa in attesa degli esiti delle nuove verifiche di vulnerabilità sismica. Ciò in considerazione della situazione di incertezza attuale, in attesa dell’aggiornamento del certificato di agibilità sismica dell’edificio e di quanto comunicato dalla Commissione grandi rischi in data 20 gennaio 2017”.
E c’è il giallo del certificato di agibilità datato 2009, “che non riporta la costruzione post-sisma di ulteriori aule ricavate da un porticato, chiuso per avere spazi didattici aggiuntivi del liceo artistico Fulvio Muzi”, dichiarano ancora i rappresentanti dei genitori.
Risposte chiare dunque, in merito alla sicurezza degli edifici scolastici, visto quanto accaduto per il liceo classico Cotugno, che dopo i sopralluoghi da parte dei tecnici della protezione civile, si è visto dichiarare inagibili 4 aule e un laboratorio e dove le lezioni non sono ancora riprese, dopo l’ordinanza di chiusura del sindaco, Massimo Cialente, in seguito alle forti scosse del 18 gennaio scorso.
“Il liceo Bafile non ha subito danni come è stato al Cotugno – riferiscono i rappresentanti dei genitori – ma nella riunione del 19 gennaio scorso, cui hanno preso parte il sindaco, il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, la Provincia dell’Aquila, oltre ad alcuni rappresentanti degli studenti delle varie scuole aquilane, gli indici di vulnerabilità sismica relativi a questo complesso scolastico sarebbero molto bassi”.
Studenti e genitori fanno proposte, comunque, per la continuità dell’attività didattica: un piano B che preveda la turnazione delle lezioni nei Musp di altri plessi scolastici, compatibilmente con gli orari ed esigenze didattiche: nel frattempo però la dirigente del liceo Bafile Sabrina Adacher non rilascia dichiarazioni in merito alla manifestazione di protesta e alle richieste di chiarimenti, “si fanno tante parole per queste vicende, purtroppo” è invece il commento di sfuggita della vice preside Proia.
Per evitare la stessa situazione di incertezza e la sospensione prolungata delle attività scolastiche come per il Cotugno, dunque, “chiediamo chiarezza e verifiche urgenti in merito alla questione sicurezza – affermano i rappresentanti dei genitori – anche perché l’unica cosa certa, al momento è l’impegno finanziario preso dalla Regione Abruzzo per circa 30 milioni di euro, da destinare alle verifiche sulle scuole”.
Sempre secondo i genitori, “l’indice di vulnerabilità sismica del complesso del quartiere Acquasanta sarebbe compreso tra lo 0,19 e lo 0,37, per il liceo Cotugno il valore riportato è di 0,27”.



