L’AQUILA – Ad Aringo, frazione di Monterale epicentro delle forti scosse di questa mattina, è scattata anche la protezione civile “fai da te”. A portare al sicuro una decina di residenti, in buona parte bloccati in casa da 2 metri di neve, sono stati i paesani sopraggiunti da Roma.
Nessuno tra esercito, forze dell’ordine e protezione civile, assicurano i volontari arrivati con fuoristrada, era riuscito a intervenire prima.
E un’amara sorpresa li ha accolti: lo storico Palazzo Tudini, già inagibile dal sisma del 2009, è ora pericolante e sulle pareti esterne si sono aperte vistose crepe.
Il palazzo insiste sulla strada principale del paese, importante arteria che collega Montereale ad Amatrice.
“Siamo riusciti – spiega un paesano – a scavare tunnel nella neve che, nei vicoletti, superava i due metri, e abbiamo fatto uscire le persone traumatizzate dalle scosse della giornata, subite senza avere nemmeno la possibilità di scappare”.
“Per loro è stata una giornata da incubo – continua – Ora li stiamo portando a Roma e in altre località dove saranno ospiti da amici e parenti. Noi siamo una grande e solidale comunità”.
Rabbia per i danni subiti dal Palazzo Tudini, gioielli architettonici di Aringo. “Sono anni che chidiamo venga puntellato. Questi sono i risultati: sta cadendo giù, è pericolante”, commenta con rabbia e stanchezza il soccorritore. Filippo Tronca





