L’AQUILA – La Commissione europea ha proposto ufficialmente oggi la cifra di 670 milioni di euro per contribuire a fare fronte ai gravi danni causati dai terremoti che hanno colpito nel maggio e nel giugno scorsi l’Emilia Romagna e, in misura minore, aree confinanti in Veneto e Lombardia.

Lo ha annunciato il commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn.

Si tratta del maggiore stanziamento mai erogato dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Per il terremoto del 6 aprile 2009 dell’Aquila, infatti era stato deciso un aiuto di mezzo miliardo di euro.

I fondi per l’Emila dovrebbero essere erogati entro fine anno-inizio 2013 dopo che la proposta della Commissione avrà ottenuto il via libera del Parlamento e del Consiglio Ue.

L’obiettivo del sostegno europeo alle aree terremotate (il 92 per cento in Emilia Romagna), è coprire i costi di ripristino delle infrastrutture essenziali e di fornitura di alloggi e di servizi di soccorso nonché proteggere il patrimonio culturale della Regione.

“Dobbiamo aiutare questa Regione altamente produttiva a rimettersi in piedi – ha detto Hahn – L’ammontare dell’aiuto è il maggiore mai erogato dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea dalla sua istituzione nel 2002. Esso riflette l’entità dei danni provocati dal terremoto a migliaia di famiglie, alle loro case, ai loro mezzi di sostentamento e all’economia della Regione in generale”.

“La priorità – ha sottolineato Hahn – è ridare un alloggio e sostenere le decine di migliaia di persone che hanno perso la casa in seguito a questo disastro epocale”.

Il governatore Vasco Errani, che è anche commissario per la ricostruzione, esprime soddisfazione. “voglio ringraziare la Commissione europea – ha dichiarato – per l’importantissimo contributo a favore della nostra Regione e delle altre zone colpite dal sisma, frutto di una collaborazione e di un lavoro svolti insieme al Dipartimento nazionale della Protezione civile con le Regioni”.