L’AQUILA – “Una nuova mobilitazione, stavolta a Teramo, per andare direttamente noi aquilani dal governatore a chiedergli conto delle sue assenze e della sua lontananza emotiva dal capoluogo”.
A “minacciare” una manifestazione alla corte di Gianni Chiodi è il comitato aquilano 3e32, uno dei più agguerriti sorti nel post-terremoto, alla vigilia di un nuovo incontro a piazza Duomo dell’assemblea cittadina, che domani affronterà i temi caldi della ricostruzione.
Prevista la presenza del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dell’assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano, del consulente tecnico per la realizzazione del piano di ricostruzione del centro storico, Daniele Iacovone, del presidente dell’Ordine degli ingegneri, Paolo De Santis, e di quello degli architetti, Gianlorenzo Conti.
“Ci preme sottolineare – scrivono i comitati – come a questo incontro sia fondamentale che partecipi anche la ‘controparte’ ovvero il commissario per la ricostruzione Chiodi e il capo della struttura tecnica di missione Gaetano Fontana, che sono stati già ufficialmente invitati più volte, senza mai presentarsi, anche in analoghe situazioni di confronto su temi centrali per il presente e il futuro dei cittadini”.
Di qui la promessa. “Se Chiodi e Fontana non venissero ci ritroveremo nuovamente a discutere tra noi mentre il soggetto decisore più importante se la svigna alla faccia della trasparenza e della partecipazione. Questo non è accettabile”, concludono.



