PESCARA – Interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio del deputato Gianni Melilla (Sel-Si) sul caso di Silvia Ferrante, 37 anni, di Paglieta (Chieti) che ha ricevuto dalla Terna Group 24 diverse citazioni civili per danni pari a 16 milioni di euro per le manifestazioni di protesta contro la presa in possesso dei terreni dove si sta realizzando l’elettrodotto Villanova-Gissi, da 380 kw.
“Silvia Ferrante – scrive Melilla – è una cittadina abruzzese che fa parte del movimento popolare che ha contestato da subito la costruzione dell’impianto, il suo potenziale impatto ambientale e sanitario, la sua utilità. Sit-in, resistenze pacifiche, richieste di accesso agli atti: si è svolta in questi termini la battaglia pacifica e non violenta del movimento popolare contro l’elettrodotto della Terna. Silvia si è vista chiedere dal gruppo Terna (il colosso italiano di reti per la trasmissione dell’energia) ben 16 milioni di euro di risarcimento, frutto di 24 citazioni in sede civile. Insieme a Silvia sono state citate in giudizio altre decine di persone. A schierarsi in loro difesa, i sindaci di Lanciano, Paglieta e Castel Frentano, che hanno depositato ricorsi contro l’opera”.
La richiesta di Melilla al presidente del Consiglio è “se non intenda intervenire sulla Terna per evitare atti intimidatori contro i cittadini che si oppongono a quell’opera con un uso strumentale delle denunce giudiziarie particolarmente evidenti nel caso di Silvia Ferrante, attivista abruzzese dei comitati in difesa dell’ambiente”.





