L’AQUILA – “Il presidente della M&P deve capire cosa vuole fare con la gestione del megaparcheggio di Collemaggio e, quindi, anche con i lavoratori”.

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ristabilisce i ruoli e taglia corto sullo stato di agitazione dei 25 lavoratori messi in cassa integrazione dalla società che gestisce il terminal, presieduta da Lorenzo Santilli
 
“Incontreremo la M&P per capire se vuole o meno continuare a gestire i parcheggi a pagamento e il terminal, così si potrà decidere se rinnovare la convenzione o se fare un nuovo bando”, spiega il primo cittadino ad AbruzzoWeb.
 
Il megaparcheggio di Collemaggio, chiuso subito dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e riaperto solo in parte, il 27 ottobre dello stesso anno per consentire l’arrivo degli autobus e il parcheggio delle auto nel primo livello interrato, è di fatto congelato da 4 anni nelle sue funzionalità di collegamento pedonale con il centro storico.
 
La struttura oggi è ancora un cantiere aperto, con alcune zone interdette al pubblico e delimitate da transenne, scale mobili bloccate e una sala d’attesa lasciata al totale abbandono.
 
Il presidente Santilli, contattato da questa redazione sull’argomento e sullo stato di agitazione dei 25 lavoratori in cassa integrazione, si è negato al telefono per tutta la giornata di ieri, non rilasciando alcuna dichiarazione sulla sorte dei suoi dipendenti.
 
Tutto fermo, quindi, in attesa dell’eventuale rinnovo della convenzione tra Comune e M&P, tra i quali, sembrerebbero esserci evidenti problemi di comunicazione sull’argomento.
 
Santilli, infatti, solo un mese fa aveva dato come condizione necessaria “il rinnovo del contratto”, prima di qualsiasi intervento di risistemazione al terminal, in disaccordo con l’assessore comunale ai Lavori pubblici Alfredo Moroni che invece aveva chiesto alla società M&P, ancora prima del rinnovo dell’intesa, una verifica dell’attualità dei certificati di agibilità dell’intero edificio.
 
Una differenza di vedute che non fa altro che rimandare ulteriormente il ripristino di un punto strategico fondamentale per la mobilità cittadina, già messa a dura prova dalla nascita delle new town, disseminate lungo tutto il territorio, oltre che dalla delocalizzazione di uffici pubblici, enti e attività commerciali. Marianna Galeota