CARAMANICO – La società Terme di Torre Canne srl, in associazione con il Gruppo Terme & Spa Italia, ha presentato all’agenzia regionale Areacom un’istanza per il differimento della scadenza del bando per l’assegnazione della concessione delle acque di Caramanico.
Nella nota la società spiega di avere “un forte interesse a valutare le Terme di Caramanico e l’Hotel La Reserve, in sinergia con Terme & Spa Italia, cui fanno capo le Terme di Saturnia, le Terme di Milano, le Terme di Chianciano. Terme di Caramanico può essere un polo avanzato, a livello italiano e oltre, del nuovo termalismo e della nuova medicina del benessere, ma verificarlo richiede un lavoro rigoroso e approfondito”.
“Nessuna valutazione trasparente e sana potrebbe farsi, però, se la Concessione mineraria delle acque termali rimanesse disallineata, come lo è attualmente, rispetto alla proprietà degli asset immobiliari oggetto della procedura fallimentare delle Terme di Caramanico (ovvero se l’uso delle acque venisse deciso indipendentemente da chi avrà titolo per riavviare le terme)”.
“Premesso che la grandezza economica della concessione delle acque (circa 10.000 euro l’anno) è irrisoria rispetto all’investimento necessario per il rilancio delle Terme di Caramanico e de “La Reserve”, stimabile in circa 15.000.000 di euro, è facile immaginare quali cortocircuiti potrebbero prodursi se permanesse la situazione attuale, del tutto sfavorevole all’interesse pubblico e dei creditori. L’aggiudicatario delle acque, infatti, potrebbe non attivarsi per l’acquisizione del complesso termale, e impedire di fatto che altri lo facciano. Inoltre, assegnare le acque prima delle terme altererebbe gravemente la parità di condizioni dei concorrenti all’acquisto delle terme”.
“In sostanza, è assolutamente necessario che si definisca prima il destino degli asset delle Terme di Caramanico (e che vinca il migliore), per poi poter assegnare le acque a chi avrà i mezzi per utilizzarle. Terme di Torre Canne e Terme & Spa Italia, ritengono che un processo ordinato possa garantire un grande progetto di sviluppo del Territorio”, conclude la nota.






