TERAMO – Scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo e amministrazione straordinaria per gravi irregolarità e violazioni normative per la Tercas, la Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo Spa.

È quanto ha disposto il ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta della Banca d’Italia, come si legge in una nota di Bankitalia.

“La proposta – si legge ancora nella nota di Bankitalia – è stata formulata a seguito delle risultanze di accertamenti ispettivi di vigilanza disposti anche a seguito del coinvolgimento di Tercas in un procedimento penale della procura di Roma, relativo al fallimento di un gruppo immobiliare”.

“I predetti accertamenti, condotti nella più ampia collaborazione istituzionale con la procura – prosegue palazzo Koch – hanno fatto emergere l’inadeguatezza degli assetti di governance e dei controlli interni nonché gravi irregolarità operative”.

Commissario straordinario della banca è stato nominato Riccardo Sora, che ha ricoperto analogo incarico nell’amministrazione straordinaria di Banca Carim.

Componenti del consiglio di sorveglianza saranno Antonio Blandini, Silvano Corbella e Alessandro Portolano.

CHIODI, CATARRA E BRUCCHI: ”LE ISTITUZIONI VIGILERANNO”

Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra,  ed il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, hanno diramato un comunicato congiunto sulla vicenda della banca Tercas.

“La notizia del decreto ministeriale con cui Banca Tercas spa è stata posta in amministrazione straordinaria desta particolare sconcerto nelle istituzioni politiche locali e regionali. La solidità costruita nel tempo dall’istituto bancario ha, infatti, rappresentato, e rappresenta, un punto di riferimento fondamentale nella filiera economico e finanziaria del territorio in cui l’azienda opera. E’ perciò evidente che gli organi di governo politico locale e regionale leggono con profonda preoccupazione la decisione assunta dal Ministero della Economia”.

“Non solo l’intervento di commissariamento va a calarsi su di un istituto bancario che da poco meno di un anno aveva accorpato Banca Caripe, dando vita ad un progetto di banca del territorio vitale per assistere le piccole e medie imprese e le famiglie consumatrici abruzzesi, ma soprattutto rischia di avere incidenze negative sul tessuto sociale e sulla autonomia del gruppo bancario. Non può essere sottovalutato invero che la salvaguardia della autonomia saldamente perseguita nel tempo da Banca Tercas spa costituisce un valore irrinunciabile specialmente in un contesto economico così frammentato come quello abruzzese”.

“Nel sospendere, pertanto, ogni giudizio circa la perentorietà e la imprescindibilità della determinazione ministeriale il Comune e la Provincia di Teramo e la Regione, attraverso i loro rappresentanti, intendono fin da subito rappresentare al Commissario e agli organi supplenti investiti della amministrazione della Banca Tercas che le istituzioni non resteranno semplici osservatrici delle vicende interessanti l’istituto di credito, ma vigileranno e interverranno affinchè non venga minimamente disperso il potenziale sia in termini di capitale umano, sia in termini di patrimonio espressione di banca Tercas e, in special modo, affinchè non sia vanificata la prerogativa di autonomia della azienda bancaria”.