TERAMO – È scontro totale sul percorso burocratico della nuova scuola modulare “jolly”, che dovrà risolvere l’emergenza provocata dalla chiusura del liceo Melchiorre Delfico di Teramo e del convitto che ospitava.
Nella conferenza stampa di questa mattina il consigliere comunale di opposizione Carlo Antonetti ha attaccato frontalmente il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, accusandolo di aver bluffato e avviato i lavori nel quartiere Cona senza autorizzazioni, ma con il benestare dell’amministrazione del sindaco Gianguido D’Alberto. Immediata la replica dei due enti che, in una nota congiunta, chiariscono l’iter e accusano Antonetti di creare confusione, annunciando il voto in consiglio comunale per la fine di febbraio.
LA DENUNCIA DI ANTONETTI
“Sulla vicenda Delfico è sceso un silenzio assordante”, ha esordito Antonetti. “Da quattro mesi il presidente della Provincia e il sindaco di Teramo ci stanno raccontando, promettendo e annunciando delle colossali ‘supercazzole’ su una vicenda strategica”. Quindi nel dettaglio della pratica burocratica, come gli sarebbe stata ricostruita dagli stessi uffici comunali: “Il 3 gennaio il presidente della Provincia ha annunciato in pompa magna, con tanto di tempi di consegna dell’opera, il progetto dei Musp per il convitto modulare e ha iniziato i lavori senza aver presentato al Comune – se non dopo l’accesso del Sue e dei vigili urbani del 14 gennaio – alcuna autorizzazione o concessione o richiesta di permesso di costruire. Addirittura, nella determina indicava lavori diversi da quelli effettivamente eseguiti, cioè ordinaria manutenzione del campo di basket, senza che fosse iniziata la necessaria istruttoria da parte degli enti competenti e non dichiarando la necessaria approvazione da parte del consiglio comunale. In sintesi, non aveva alcuna autorizzazione e ha bluffato”.
Quindi le domande provocatorie: “Alla luce di tale grave comportamento, dove e quando si realizzeranno i Musp e il cosiddetto convitto modulare? Come e quando si risolverà l’emergenza Delfico? Che fine farà il Delfico?”. Durante la conferenza stampa Antonetti ha anche ricordato come l’opposizione abbia proposto lo stadio comunale chiuso come sede dei Musp invece del quartiere Cona, così da tenere la scuola e i suoi studenti in centro città.
LA REPLICA DI PROVINCIA E COMUNE
“Provincia e Comune, uffici tecnici e amministratori, stanno procedendo di pari passo per la realizzazione del convitto modulare nell’area Pascal-Forti in via Cona. È opportuno ricordare che la Provincia ha già acquistato i moduli attraverso una gara pubblica spendendo circa 1,2 milioni di euro e che la procedura per il permesso a costruire in deroga è all’esame del Comune”: scrivono i due enti nella nota congiunta di replica.
“La relativa documentazione dovrà prima essere esaminata dalla commissione Urbanistica e poi dal consiglio comunale, prevedibilmente a fine febbraio. Subito dopo l’approvazione – non si ravvedono ostacoli – inizierà l’installazione delle strutture modulari che in quell’area ospiteranno il convitto e i licei che prima del sequestro si trovavano nel palazzo di piazza Dante”.
Poi ancora nel dettaglio dei lavori già avviati: “Per la sistemazione del piano di posa nell’area del campo di basket non c’è bisogno di autorizzazione e quindi, si è proceduto, come da norma, con una comunicazione di inizio lavori asseverata. Per ottimizzare i tempi, quindi, la Provincia, con una scelta ponderata, ha prima sistemato il fondo per il quale non era necessaria l’autorizzazione, mentre contestualmente preparava il permesso a costruire in deroga per le strutture modulari. Bisogna tenere conto che siamo di fronte ad una situazione emergenziale che va risolta in fretta e che, quindi, i tempi sono stati di molto accelerati”.
Infine il contrattacco politico del consigliere provinciale delegato Flavio Bartolini e dell’assessore comunale all’Urbanistica Graziano Ciapanna: “Antonetti butta fumo negli occhi citando tempi e procedure di cui non ha piena contezza e provoca volutamente il panico a famiglie, studenti, docenti e operatori scolastici. Da settimane siamo al lavoro per dare un futuro al convitto e ai Licei, così come ci è stato chiesto dalle stesse dirigenze scolastiche, continuando a garantire l’unicità del sistema Delfico: tutti gli Istituti nello stesso luogo. E l’area della Cona, di proprietà dell’Ente Provincia, è l’unico luogo disponibile che garantisce questo non trascurabile requisito tenuto conto dell’altro imprescindibile fattore: ovvero il tempo”.






